Nel caso interessasse ecco la mia nuova casa ...
Dottor K
i matti stanno proprio tutti fuori
dicembre 02, 2008
marzo 17, 2008
Fase I
La vita è dura,
e se non fosse
per quelli che mi amavano
e adesso non
mi amano più,
sarebbe insopportabile.
Questa è la semplice
verità dell’esistenza.
16 Comments:
- lapilli said...
-
e la fase II?
- Adynaton86 said...
-
E' quindi il ricordo dell'amore che allevia le pene dell'animo?
Si sente che è meditata, molto.
Un abbraccio
Ady - Dottor K said...
-
Bentornati cari, è passato un po' di tempo ma ovviamente avrei preferito che le cose andassero diversamente.
@Chiara:
arriverà presto e via di seguito tutte le altre, un racconto che si snoda.
@Ady:
Molto più del semplice ricordo, è un'acquisizione, una consapevolezza.
Quando certe cose diventano parte di te non ti abbandonano più. - said...
-
come diceva un famoso irlandese, la verità non è mai semplice.
e quasi mai pura. - astralla said...
-
Mio caro dottore, sono le briciole che lasciamo a terra nel nostro cammino che ci fanno ritrovare la strada di casa. Quale favola fu mai così azzeccata...
Ti abbraccio forte, come tu sai, con le dita ancora sporche di cioccolato :D! - said...
-
tutti i re e i loro favoriti
ogni gloria d' onore, bellezza ed ingegno
il sole stesso, che scandisce le epoche nel loro trascorrere
sono ora più vecchi di un anno rispetto a quando
tu ed io la prima volta ci incontrammo.
tutte le altre cose si trascinano verso la distruzione
solo il nostro amore non ha decadenza
this not tomorrow hath ,
nor yesterday
running it never runs from us away
but truly keeps his first,last, everlasting day.
mi piace troppo l' ultimo verso.
è una definizione di eternità.
primo, ultimo, eterno giorno...
si vede che sono felice:) azzecco pure le letture. - Adynaton86 said...
-
Che ne dici, Dottore, l'aria tiepida della primavera porterà ad una fase II? :)
un abbraccio volante
Ady - said...
-
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
è a casa? per strada?
al lavoro? in piedi? sdraiata?
forse sta alzando il braccio?
amore mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo?
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
o forse sta camminando,
ecco il piede che avanza.
oh i tuoi piedi che mi sono cari
che mi camminano sull' anima
che illuminano i miei giorni bui
a che pensa?
a me? o forse.. chi sa
ai fagioli che non cuociono.
o forse si domanda
perchè tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento? - astralla said...
-
Non torni più...Spero tu stia vivendo un periodo felice. Ti mando un abbraccio.
- astralla said...
-
Buona estate, mio dottore.
Un abbraccio - Dottor K said...
-
Ho scritto molto ma senza volontà di condividere.
Forse questo presto cambierà. - Adynaton86 said...
-
E se le cose cambieranno, sicuramente ti terrò d'occhio.
Bentornato, Dottor K! :)
Un abbraccio
Ady - march said...
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febbraio 25, 2008
5 Comments:
- said...
-
questa è una domanda che sembra gridata dalla cima di una montagna.
oppure sussurrata dal fondo di un pozzo. oppure vaga nella mente dello sconosciuto che ho urtato stamattina nella mia frettolosa camminata verso una meta.
rabbiosa o spaurita o semplicemente retorica.
solitaria nella sua individuale insolvibilità. e per la sua natura umana necessariamente collettiva.
la risposta è nel titolo.
quanto mi piacerebbe fare tante cose.saperle fare, o semplicemente farle e basta. - astralla said...
-
Dov'era finita?
Forse persa nella parte nascosta del cassetto dei tuoi desideri!La senti, la sai, devi solo cercare.
Ti abbraccio forte. - Dottor K said...
-
Eccomi di nuovo qui, per chi dovesse essere interessato.
- 無敵數鈔機 said...
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febbraio 12, 2008
Idee d’infinito
Bisogna imparare a vivere
nell’imperfezione,
gioire mille volte
e solo per essa.
Diamo credito
a menzogne
che noi stessi raccontiamo,
le menzogne
del “t’amerò per sempre”.
Ci concentriamo
solo sull’eternità
e d’amare
ci dimentichiamo.
Bisogna vivere oggi
perché tutto prima o poi
svanisce,
e solo amare adesso
senza far promesse
potrà dare veramente senso
ad ogni nostro istante,
per quanto piccolo
esso sia.
Vivere quello che abbiamo
non è limite ma forza tale
da poterci accompagnare
fino al termine
del nostro ultimo respiro.
7 Comments:
- said...
-
sembra forte e piena di speranza.
sembra triste ed arresa.
sembra spaventata. penso che amare sia già un promessa di per sè.
magari la promessa si interrompe e non si compie, ma esiste.
tutti i miei amori sono imperfetti, perchè sono imperfetta io. tutti sono sospesi, in bilico.
mi sveglio accanto a persone che non conoscerò mai del tutto.
di alcuni ho conosciuto il corpo, di altri ho toccato il cuore.
di certo non avrò mai il possesso di nessuno.
potrò condividere il loro spazio, il loro tempo,la loro musica, le loro lenzuola.
potrò solo amare qlc ogni giorno.
potrò sperare che tornino da soli, e che mi cerchino perchè manco loro.che mi facciano vedere dove abitano, cosa hanno a cuore.
l' eternità umana è un'idea così ardua. ma anche la certezza che non esiste è un' idea assoluta. quasi eterna.
sono talmente parca delle parole che contano sai.
ho detto ti amo pochissime volte.
ho fatto malissimo.
ho fatto poche promesse,
e di poca portata.
malissimo pure questo. devo migliorare. - said...
-
ho perso le persone che contano perchè ho avuto paura dell' eternità e delle promesse.
ci affacciamo all' eternità martin, pure leggendo una poesia.
da esseri imperfetti, finiti e miserevoli.
ma arriviamo a vederla.
con l'amore, con i figli, con l'arte, con la fede, con la benedizione di poter vedere.
andando a lavorare e tornandocene incazzati e sconfitti ma con la voglia di aggiustare le cose. insegnando a un nordista pieno di pregiudizi che può imparare da una terrona. preparando una torta che farà schifo e poi leccandoci la frusta dello sbattitore elettrico.
è tutto una prommessa, pure scrivere poesie strampalate e che non sappiamo chi le leggerà e con quale cuore e con quali esiti.
pure sentendosi inutile e sbagliata e stupidamente carina come me ogni giorno.
è tutto un gettare il cuore oltre l' ostacolo. - astralla said...
-
L'amore è l'eternità l'istante, l'amore non ha tempo e raccoglie tutti gli attimi del mondo.
Non dobbiamo rinunciare a pensare all'eternità, ricordando però sempre che l'eterno si ottiene solo incastrando bene i pezzetti degli istanti. E un attimo non ha materia se non viene vissuto appieno.
L'amore è un puzzle, di quelli più belli, ma anche uno dei più difficili da comporre. - Dottor K said...
-
Se per questo, Angela e Lara, l'amore è avere ancora almeno voi...
- Lotte K. said...
-
e' bellissimo.
ed è come penso.
e' bellissimo.
mi piace molto questo blog, mi fa piacere di esserci capitata per caso.
quando si vive nell'adesso, non bisogna nè pensare al mai o al sempre, se c'è l'adesso bisogna pensare a quello. promesse a parte.
a presto
L - 無敵數鈔機 said...
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gennaio 28, 2008
Giochi di prestigio
Ho trovato
il me stesso
che ero,
dietro nubi
e bellissime note.
Dentro
m’osservo
e dall’alto,
forse sospeso
a mezz’aria.
Luminose
d’anime
m’adorno,
e sereno
m’inchino.
12 Comments:
- said...
-
effettivamente ti riconosco. riconosco la tua natura,
tu sei allegro ed appassionato. anche sotto il vestitino da milanese diffidente disincantato
e con l' ansia di corsa da milanese.
chissà se riuscirei mai a trasformarmi in una milanese pure io, che pure in germania ero molto felice. minimominimo devo farmi bionda e devo dire" senti là che roba, oppure ogni due per tre, oppure non ciurlare nel manico:)"
la vedo dura dottò.
ma che ci fai ancora qua dentro?
lo sai cosa ne penso.
madò più mi leggo il festival del buonismo e la munnezza a cielo aperto dei sentimenti esibiti e sviliti e meno ti ci vedo.
se hai voglia di emozioni forti vieni in mezzo a noi selvaggi a fg e bari e vedrai che certa arte non è nemmeno l' imitazione della natura. manco pè gnente dottò.
le cose importanti e le persone importanti stanno sulle dita di una mano,non si spiegano e si tengono semplicemente strette.
te la sai tenere stretta tu una persona?
la domanda è solo questa.
non parlare assai della tua anima che ti sfugge via.
salutamm' nordista. - Dottor K said...
-
Il punto fondamentale sta nella capacità di percepire ciò che eravamo e ciò che siamo ora, senza rimpianti e senza nostalgie.
Ci dà il senso del percorso compiuto e la direzione verso cui ci muoviamo. - said...
-
il punto fondamentale sta nel percepire ciò che vogliamo.
se ce lo sognamo e basta o se esiste.
o se ce lo sognamo perchè esiste.
e, segnatamente, cosa facciamo per prendercelo, arrivarci o costruirlo.
di qualunque cosa tu parli,
e qlq cosa tu sia stato, risale ad anni fa.
è morta e sepolta nelle sabbie del tempo, e come se non fosse mai stata.
vive nel ricordo e nella mistificazione del ricordo, è il porto tranquillo di conforto dove rifugiarsi ma non tanto da farsi prendere dal latino taedium.
che era grave quanto un peccato mortale e quanto la cupio dissolvi.
quanto a me, potevo essere 300 cose che non sono, per il semplice fatto che non ho imboccato alcune strade, o seguito certe persone.
e sono stata 300 altre cose.
non ci penso più.
non sono più quella.non sono mai stata quell' altra.
nella polvere del già stato e del mai stata, si equivalgono.
è tutto perfetto nel ricordo come una rassicurante favola della buonanotte.
sta bene dove sta, e cioè lontano da me.
il percorso e la direzione sono 2 cose molto diverse.
ma assai. - said...
-
guarda che bella poesia ho trovato martin, nel mio virtuoso sabato sera passato a leggere invece che nel solito modo barbaro.
la mia candela brucia
da entrambi i lati
non durerà tutta la notte
ma amici miei
e miei nemici
come è splendente la sua luce - astralla said...
-
Bello sentirti volteggiare sereno...Sono felice di sentire vibrare le tue note pure...Ti abbraccio
- Dottor K said...
-
@Lara:
sembra un miracolo vero? - said...
-
secondo me questo si è fatto più di una canna...
- said...
-
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- 無敵數鈔機 said...
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gennaio 22, 2008
Fluttuazioni
Come un’onda
m’espando
e travolgo,
d’entusiasmo
oscillo e risuono.
Per poter essere
ciò che vorresti,
se fossi fiume
tracimerei
comunque
e desolazione
intorno.
4 Comments:
- said...
-
ogni volta che avverti in te la forza per tracimare ed espanderti chiudi la poesia con la desolazione intorno.
è la tua barriera emotiva, paesaggistica, la tua paura?
come se la desolazione chiudesse ogni possibilità in speranza o sogno immaginato.
ricordo "in mezzo terra arida e dolore"..
non è come io vorrei, ma come tu vorresti..tu vorresti essere te stesso...
statt buon dottò e fai il bravo e ..magari te lo dico un' altra volta il resto. - said...
-
a proposito, mi piace anche l' oscillazione.
ti hanno dato na bottarella forte per farti oscillare a te : ).
per farti risuonare ho urlato assai. infatti mo sto zitta zitta per la felicità degli uomini intorno. - Adynaton86 said...
-
Apparentemente facile, ma al contrario incredibilmente difficile interpretare quale sia tra le due parti quella prevale: quella entusiasta o quella desolante? Sai che quei due versi di chiusa pesano come il piombo? Come mettere su due piatti di una bilancia due materiali molto diversi per peso specifico e per quantità: una pallina di piombo e una balla di piume. Accidenti dottore. Questa "Fluttuazioni" ha un sapore che mi piace tanto.
Un abbraccio
Ady - Dottor K said...
-
@Angela:
sono abituato a convivere con questa dualità,perchè di questo si tratta, ci sono entrambi questi aspetti. Forse è per questo che si parla di oscillazione...
@Ady:
credimi, i tuoi dubbi sono anche i miei. Grazie delle belle parole.
gennaio 07, 2008
Vertiginose proiezioni
Vorrei poterti
accompagnare,
in questi venti
indistinguibile
poterti accarezzare.
Vorrei che tu
portassi dentro te
la mia presenza,
ovunque tu sia
e dove non so.
Vorrei che ad ogni istante
la mia speranza
ti facesse scudo,
e con più forza
se ti senti forte.
Tutto il resto
è in volo
e catturarlo,
questo no,
non lo vorrei.
9 Comments:
- astralla said...
-
Belli questi tuoi "vorrei"...me li sento sulla pelle legati alla sensazione del mio amore....Come essenza lo porto sulla pelle e come un volo mi sento leggera negli anni che passano, senza sentirmi sola....
- Chiara said...
-
mi ricorda "la cura" di Battiato...
- Dottor K said...
-
@Lara:
so che capisci bene queste sensazioni, portale sempre con te e se ti va anche questa mia piccola poesia...
@Chiara:
non è la prima volta che per le mie parole viene fatto l'accostamento con Battiato, anche se ovviamente siamo davvero su livelli non confrontabili.
In ogni caso, grazie.
Stavolta è chiaro che amiamo le stesse cose. - astralla said...
-
Lo farò dottore. Anche per te. :)
- said...
-
sono a napule dottò, in mezzo alla munnezza ed ai miei amici. dopo la trasferta a roma, molti libri, molto stress e qualche notte brava.
ma certo che sei con me. come io sono con te. sei con me con la tua bella voce nordista educata e le tue mani capaci delle cose difficili ed incapaci delle facili.
ieri parlavo in treno con un bel signore distinto che riscendeva a napoli. lo sai che adoro viaggiare, adoro i treni e adoro volare. le cose non sono in volo, ma nelle nostre mani.
o capisci u napoletano dottò?
la conosci la canzone voce e notte?
ascolta dottò, poi magari ti traduco.
sei proprio sicuro di non saperlo il resto? sicurosicurosicuro?
ma certo che sei con me martin.
la domanda è questa, la risposta è questa. - said...
-
così non andremo più vagando
nella notte fonda
anche se il cuore vuole ancora amore
e la luna splende luminosa.
poichè la spada logora il fodero,
l' anima logora il petto
allora deve placarsi il cuore per respirare
e l' amore stesso riposare.
anche se la notte fu creata per amare,
e il giorno torna troppo presto.
tuttavia non andremo più vagando
alla luce della luna.
lord byron, 1817 - Adynaton86 said...
-
Di solito le tue poesie mi lasciano un po' con l'amaro in bocca, e forse è perchè spesso dici la verità. Eppure questa volta è diverso, ti sento più... come dire... realizzato. "Tutto il resto è in volo"... questo mi piace.
Un abbraccio
Ady - Dottor K said...
-
@Angela:
belli i tempi del byron, immensa la bellezza che un mondo ingenuo riusciva ancora a intravedere.
@Ady:
lampi di serenità se n'erano visti in passato e altri ce ne saranno presto.
Brevi ma intensi. - said...
-
non era il mondo, era il suo cuore. era una speranza.
se leggessi la tua biografia, ci troveresti tormento, esilio e passioni.diciamo che la poesia era il suo porto franco.
come tu hai il tuo, ed io i miei. siamo esseri complessi, e non riusciamo mai a diventare per intero qualcosa. non trovi?
dicembre 29, 2007
Etiche dinamiche
Adoravo un tempo
la quieta perfezione
o quella che poteva esserne
l’immaginaria idea.
E la semplicità,
che ad occhi non avvezzi
banale risplendeva,
disdegnavo.
E mi ritrovo
a piangere il miracolo
d’un nuovo abbraccio,
e a non capire
come.
Consapevole
di ciò che non è stato
fatto nascere,
assassino di me stesso,
eppure
rido.
3 Comments:
- said...
-
dottore, dottore, non si può vivere senza passione.
devo insegnarlo io a te? io che sono l' ultima provinciale?
meno male non so chi sei e dove stai, altrimenti sarei venuta sotto casa tua a tirarti sassi alla finestra e cantarti sotto il balcone.e mi sarei fatta arrestare da qualche preciso vigile nordista per disturbo alla quiete pubblica e violato domicilio. da vera matta fuoriditesta quale so essere.
meno male. e che peccato.
scegliamo. altre volte la nostra paura sceglie per noi.
e perdiamo ciò che ci rende divini, il libero arbitrio.
fuor di metafora, la facoltà di romperci le corna come e dove ci pare. tanto ce le rompiamo comunque pure ammazzandoci di noia nella tranquillità più nera.
spero di stringerti molto presto fortissimo fino a toglierti il fiato.
non piangere, non serve.
come dicevano gli stoici:se non puoi fare nulla, perchè piangi? e se puoi fare qlc, perchè piangi?
leggevo le lettere di abelardo ed eloisa quando ci conoscemmo.
segno del destino.
spero di non farmi monaca, mi butterebbero fuori a pedate a me.
una delle tante inizia così:
al mio signore, anzi padre, al mio sposo, anzi fratello.la sua serva, o piuttosto figlia,la sua sposa o meglio sorella. ti ho amato di un amore sconfinato.mi è sempre stato più dolce il nome di amica,o quello di amante o prostituta.(..)il mio cuore non era con me ma era con te.
ma ho imparato con le mie manine che chi non ha la cifra della passione, e non conosce il fuoco e non lo sente dentro, non lo capirà mai. o ne avrà una immagine sbiadita. e che butterò dentro al pozzo tutte le cose delle quali sono capace. inutilmente.
pace non trovo, et non ho da far guerra.
non sono una matta pericolosa, sono solo io. - francesco said...
-
non si capisce dove finisce la citazione di eloisa e dove ricominci a parlare tu...
:-)
p.s. comunque sottoscrivo - said...
-
come dicevo al dottore,parlando della sua poesia, ogni cosa diventa se stessa ed è in continuo superamento.
questo non lo dico io, ma il grande aristotele e la sua etica nicomachea.
molto dinamica pure lei.
questo signore era il precettore di alessandro magno ed ha insegnato la logica a tutto il mondo moderno.
gli antichi insegnavano a sognare ed a pensare cose impossibili, oltre che a pensare con logica.
cesare portò vercingetorige in catene a roma, per dimostrare a tutti che aveva inseguito in gallia un sogno lungo 8 anni.
impossibile. eppure con le forme barbare, i capelli biondi e la faccia feroce del capo sconfitto.
ricordati che sei solo un mortale.
ai generali in trionfo un valletto sul carro ricordava con queste parole che sotto la porpora del vincitore c'era carne caduca evanescente.
il console alla mercè del gladio dei senatori, dei regicidi, dei fanatici, dei patrioti.
sono un pochino anche eloisa.
ma sono fondamentalmente una stronza qualunque.come tutti.
vestiti da predicatori, sovversivi, pacifisti, tranquilli poeti coronati, amici a spasso sotto portici immaginati o strenne natalizie.
ultimamente sono una stronza incatenata ai libri.
vendetta divina?
dicembre 14, 2007
Paesaggio alternato
S’è di me
che dubito
e da questa roggia
così pare,
è qui che tutto nasce
e trae,
e sporca questi guadi,
inquina
questi sguardi.
5 Comments:
- said...
-
notte dell' amore insonne
notte alta, noi due e la luna piena
io che piangevo mentre tu ridevi
un dio era il tuo scherno;
i miei lamenti attimi e colombe incatenate
notte bassa, noi due
cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
la mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.
l' alba ci ricongiunse sopra il letto, le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.
penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore avvolto nel sudario.
mi accompagnano le tue mani bellissime e tenere in questo percorso lastricato di lacrime e poesie,morsi paura e sussurri.
vestita di nero.abbagliante di neve.tutto devo completarlo piegata bocconi,poi di corsa a perdifiato.
ballare scalza senza cadere mai ed inseguirti col cuscino in mano senza arrivare mai. urlare ridere ed imparare tutte le poesie del mondo.
"se possiamo farci un' idea del nostro tempo,quel solo punto si può chiamare presente che non si può suddividere in particelle,per quanto piccolissime.ma anche quel punto trasvola così rapidamente dal futuro al passato da non avere estensione alcuna di durata. risulta che futuro e passato non esistono. i tre tempi sono piuttosto il presente del passato,il presente del presente, il presente del futuro. il presente del passato è la memoria,il presente del presente è l' intuizione diretta,il presente del futuro è l' attesa".
avrei chiamato la poesia corrente alternata. lucebuio. ma è tutto scritto, e tutto nelle nostre mani incertecoraggiose.dipanare la matassa del destino, svolgerla senza intoppi con calma e coraggio e curiosità e paura, prima che la nostra parca decida il limite.
basta salire sulla cattedra, come in quel film, e cambiare punto di osservazione. o chiudersi gli occhi e vedere senza guardare.
a bari guardavo il mare di sera. gelido, oscuro e bianco di schiuma.mangiavo in un locale sul porto e lo guardavo arrivare fin sotto la finestra,appena sotto il mio tavolo apparecchiato. per un secondo, ho avuto l' idea folle di aprire la finestra e lasciarlo entrare e bagnare tutto.
poi ho guardato il mio collega seduto di fronte, ho preso le posate e sorridendogli ho ripreso ad ascoltarlo. - Valia said...
-
non sono fuggita da nessuna parte ^^'
solo non giro più molto per la rete
buone feste ^_^ - astralla said...
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Buone Feste Dottore, nel tuo cercare...
- Adynaton86 said...
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Criptica. Fatico ancora a trovare la tua "poetica", in certe occasioni... la forma si fa apprezzare(e quando mai :) ma voglio dirti che non sempre ciò che nasce è destinato ad inquinare.
E intanto che rifletto, ti mando gli auguri di buon Natale :)
Ady - Dottor K said...
-
@Angela:
guardandomi indietro ho visto il nostro futuro...
@Valia:
difficile spiegare certe emozioni, ma non dimentico quei giorni...
@Lara:
ho comunque trovato tanto anche adesso...
@Ady:
a volte faccio fatico anche io a capire, ma un senso c'è eccome.
Sto preparando qualcosa che vorrei tu avessi. Ci troverai molte spiegazioni.
novembre 27, 2007
Conto alla rovescia
C’è rimasta solo
qualche briciola
che non sia passata,
che non sia sepolta,
irrimediabilmente
consumata.
E della miseria
ci facciamo vanto
ma è solo polvere
che s’accumula,
in assenza di vento.
Ognuno vi coltiva i propri
quelli che riconosce
come fiori,
intimamente ultimi
frammenti di memoria.
Ma non c’è luce
che non riescano
a nascondere
e per far sbocciare
le emozioni
non rimane che dimenticare.
Se così dev’essere
non possiamo
che aspettare.
9 Comments:
- said...
-
potessero le mie mani sfogliare
pronunzio il tuo nome
nelle notti scure
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
e mi sento vuoto
di musica e passione.
orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
pronunzio il tuo nome
in questa notte scura
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
più lontano di tutte le stelle
più dolente di dolce pioggia.
ti amerà come allora qualche volta?
che colpa ha mai questo mio cuore?
se la nebbia svanisce
quale nuova passione mi attende?
sarà tranquilla e pura?
potessero le mie mani
sfogliare la luna - Dottor K said...
-
Garcia Lorca se non ricordo male.
Ogni commento è superfluo... - said...
-
già è lui. fu fucilato alla tua età dai falangisti di franco perchè era repubblicano.
mi è sempre piaciuto lo sai.
forse ritrovo in lui la mia stessa anima mediterranea violenta struggente e dolce.
neruda scrisse un' ode a garcia lorca che è bellabellabella:
se potessi piangere di paura in una casa solitaria
se potessi cavarmi gli occhi e divorarli
lo farei per la tua voce di arancio in lutto
e per la tua poesia che esce come un grido.
in questa poesia la luna è lontana come un astro, luminosa come un desiderio, nelle nostre mani come una promessa vicina.
come diceva ieri benigni, la divina commedia è il libro del desiderio.
la poesia tutta è desiderio.
me lo sarei abbracciato con tutto il televisore. - said...
-
e l' unica, l' unica cosa di te che ho imparato dal blog e che già non sapessi è stato proprio il tuo desiderio.
potevo vederti intento al tuo portatile professionale e preciso come sei a limare il verso più vicino al tuo cuore.
a cercarlo, scriverlo aggiustarlo.
ti conosco sei precisino rompiballe.
a volte vedevo questa immagine e non le poesie che scrivesti.
questo mi appariva dallo schermo.
alla mia mente stravolta dal presente e dal futuro, intrippata dai libri ed incattivita dal percorso.
quanto ti ho amato,e quanto meglio potevo fare. e quanto ancora devo imparare ad amarti meglio. - Adynaton86 said...
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Dimenticare. Sì, sarebbe bello, sarebbe facile. Ma l'emozione si tinge d'indelebile soltanto quando cerchiamo di estirparcela dall'anima. Come fare? Ci vorrebbe una cura, un rimedio, una pozione. Si dovrebbe tornare ad essere puri e bianchi e immacolati, come un foglio incontaminato, fresco di cartiera, per imprimere nuove linee, nuove immagini, nuovi suoni e colori.
Bisognerebbe.
"Infinita letizia della mente candida".
E' solo utopia, o davvero basterà aspettare?
E' bello tornare a leggerti. Trovo sempre nuovi stimoli.
Un abbraccio,
Ady - said...
-
Riprendo altre parole....
Potessero le nostre mani sfogliare la luna e nel suo chiarore leggere parole soffici alla brezza del sentimento.
Potessi leggere il futuro in pagine brillanti di luna e cogliere ogni ombra e gioire del singolo raggio, lasciando indietro le pagine scure di ricordi.
Ma leggere il futuro non sarebbe lo stesso di viverlo senza conoscere, tra timore e speranza, tenerezza e aspettativa.
Sarebbe come dimenticare l'indimenticabile o ricordare l'assenza di ricordi.
Sarà tranquilla e pura? Chissà...
Di certo avrà luci ed ombra. Di certo sulla punta delle dita profumerà di emozioni.
Ti abbraccio forte. - Chiara said...
-
aspetto anch'io...altre tue bellissime liriche.
- said...
-
"l' ultimo suono non è il termine della musica.se la prima nota è collegata al silenzio che la precede, allora l' ultima deve essere collegata al silenzio che la segue..è lo specchio della vita la musica, entrambe cominciano dal nulla e finiscono nel nulla"
vale pure per la poesia, che dici?
specialmente per le declamazioni solitarie ed un pò schizofreniche davanti ad uno schermo. stiamo diventando pazzi che parlano alla luna in una eterna domenica pomeriggio di vacanza dalle cose ed immaginaria catarsi.
ha una tristezza infinita ed accidiosa.
preferisco averti sdraiato accanto a me sul pavimento.
ti ascolto meglio dal tuo respiro.
ma si sa, a me mi abbandona spesso anche il mio ultimo neurone e la capa mi funziona con parecchi sbalzi.
ho rinunciato ad essere una sola cosa.
ho trovato le tante che sono.
angelo puttana ed eretica strega.
madre compagna stronza solitaria.
arrivata, in fieri.
silenziosa loquace, perduta e candida. binario morto e treno in ritardo.
a proposito, ne ho molti importanti da prendere.
vita enim vigilia come diceva il grande traiano. - Dottor K said...
-
Sempre difficile riprendere il filo dei pensieri ma eccomi qui...
@Ady:
...perchè è una matassa che srotoliamo insieme, credimi...
@Lara:
...e il nastro arriva fino alle tue mani e acquista nuovi colori...
@Chiara:
...nella speranza di riuscire a ripagare questa attesa...
@Angela:
...e di riuscire a ricomporre almeno qualcuno dei frammenti che ci compongono.
Nel frattempo grazie a tutti voi.
novembre 13, 2007
L’ultimo giorno
Parto.
Cerco la cura
per un’anima
che non ho,
che ho perduto,
che non m’appartiene
più.
Oppure l’hai rubata
e poi smarrita
o non sapendo d’averla
l’ho nascosta io
in una notte come questa
di catene e scariche bluastre.
Parto.
Ma la cura
sarebbe ritrovare
anche piccola una parte
di questa strada
senza nome
che percorre i miei pensieri
e tu ad essi aggrovigliata
inestricabile mistero.
Ladra inesorabile
e distratta
ed io ti chiamo vita
in fondo all’ultima follia
deglutita con ribrezzo
per questi carcerieri
che profumano puliti
di violenza.
Parto.
E non so se torno.
Ma almeno ci ho provato
9 Comments:
- astralla said...
-
Vorrei poterti donare un pò di serenità oppure tenere alta la lanterna per mostrare ai tuoi occhi la via del ritorno. Sei uno dei miei primi contatti, uno dei pochi tra questi con cui ho avuto un contatto forte, duraturo. Non ci siamo mai visti ed è assurdo dirlo ma ti sento vicino come un amico. Per questo mi mancherai, se il tuo viaggio ti porterà lontano da qui perchè so con certezza che ad un blog chiuso spesso segue il distacco dai blogger che si seguivano. E non è come una partenza è come una scomparsa. Ma è giusto così, che nell'ondulato cammino della vita ci sia chi parte e chi resta ed entrambi devono accettare il diverso cammino dell'altro. A parte tante chiacchiere spero di aver capito male, di ritrovarti tra qualche tempo con un altro post, di leggerti al ritorno. In tutti i casi ti dico grazie, ti abbraccio e ti auguro di cuore buon respiro alla luce del sole. Grazie davvero.
- said...
-
io invece ti chiamo casa. angela.
- wroszka said...
-
Lacrime di cristallo
pure e acuminate
frantumano in schegge le vecchie illusoni
Lacrime di cera
roventi e vischiose
solidificano in stille nuove emozioni
Lacrime umane
disperate e accanite
evaporano in nebbia mortali dolori
Lacrime d'amore:
pure,roventi,disperate. - Dottor K said...
-
@Lara:
ci sono, so che bastano queste poche parole.
@Angela:
già...
@wroszka:
bentornata, e grazie per le tue parole. Le lacrime, quando ben spese, servono e anche tanto. - astralla said...
-
Si, mi bastano... :)!In bocca al lupo...
- said...
-
ma come fai a dubitare di te stesso? non puoi dubitare di te stesso e quindi della tua anima. non può essere."la tua virtù è la mia sicurezza. e allora non è notte se ti guardo in volto, e perciò non mi pare di andare nel buio, e nel bosco non manco compagnia, perchè tu per me sei l' intero mondo".
ciò che è, per sua stessa natura non si cancella. è che molte volte le cose più importanti le mettiamo in soffitta assieme alle robe vecchie e scassate. e bisogna andarle a recuperare e soffiarci la polvere da sopra. e riabituarci a trovarne il suono e il meccanismo delicato.come può non avere l'anima o averla perduta chi mi ha fatto questo grande regalo? chi ha sopportato tre anni una tipaccia come me che gliene ha fatte di tutti i colori?
e se anche tu dubitassi di te, non dubiterei io. di te, della tua anima, della tua capa tosta. delle catene che ti sei da solo avvolto ai polsi e che come vedi cadono al solo scuotersi.
hai perso il filo unico che percorreva ogni giornata, attraversandola, legandola a te stesso ed al futuro. lo persi pure io tempo fa.
hai ricominciato dalla rabbia ,dallo smarrimento. io ho ricominciato dalla tua voce buffa. ho ritrovato tutto uguale. più temprato, come il piacere di ritrovarsi dopo ogni giornata passata sempre distanti.dopo ogni litigata futile accesa, cercata e inseguita come ogni tempo desiderato.lo sai che ti adoro. le parole non servono. davvero.
te le ricordi le prime che ti scrissi? io dico di si. angela. - said...
-
ora dottore, ti racconto una cosa verissima e tu abbi la compiacenza di ascoltarmi zitto zitto e composto. e ti ricordo che se parli e ti distrai ti meno con la bacchetta.
io sono la tua signora e padrona. non avrai altra dea all' infuori di me.
stavo tornando a casa da sola, come al solito. sai, torno sempre col mio cestino e il mio cappuccio rosso dal bosco in prima serata. da bravo cartone animato.
sai chi mi trovo sotto casa?
il principe azzurro.
proprio lui, fidati. bello biondo e in ginocchio da me. mi supplica e mi dice"ti prego cappuccetto, muoio senza di te, sposami."
io gli rispondo "messere, potrei pure, in un' altra era geologica, se non dovessi prima scrivere il romanzo del secolo o inventare la macchina del tempo. e poi, è tardi, devo dare da mangiare al gatto".
si sa, oggi gli animali contano qlc a questo mondo perdindirindina.
salgo sopra, un pò accigliata della mia infausta rettitudine.
"accidenti, potevo farci almeno una partitella a dama col buon principe". i maschi volenterosi scarseggiano al giorno d'oggi. ma i pochi in giro me li becco tutti io.
ma è tardi ormai, devo prepararmi alla mia movida notturna. specchio che mi dici?"troppo gnocca, signora, troppo figa, troppo irresistibile. mai vista una femmina come te".
lascio cadere la mia rossa giarrettiera di pizzo. si sa, agli uomini piace.
poi inizio a sentire caldo, ad agitarmi, a sentire scricchiolare uno specchio.
e mi sveglio tutta sudata.
ora, quante notti mi lascerai ancora sola a sognare, mio diletto, prima di essere onorata del tuo sguardo?
have merci on me. si dice accussì,mio implacabile sogno? - said...
-
potrei ritrovare i miei occhi scuri e cupi nei tuoi chiari e trasparenti.e i miei capelli neri ed avvolti in ricci scomposti nei tuoi sottili ed ordinati.
la mia voce musicale e trascinata nella tua scandita e cristallina.
la tua voce mi appartiene, potrei chiuderti la bocca con la mia manina minuta. dovresti torcermela e morderla.
sarei capace di prenderti a schiaffi lo sai, di cantarti sotto il naso, di urlarti ingiurie irripetibili, di metterti il naso nei capelli e raccontarti tutte le storie che conosco.
di ancorarti all' isoladelgiornotrascorso, di girare mille volte la clessidra del tempo.
rideresti sempre, e mi ricondurresti per mano alla ragione.
ho letto libri e libri.
ed imparato nulla.
la modestia, temperanza il governo di sè.
devi mettermi in una gabbietta ed insegnarmi le good manners, insegnarmi convenienti inchini.
trovo il mio sangue normanno, violento schiumante ed iroso, nel tuo. nordico ed implacabile.
villana pugliese, britanno ghiacciolo.
eterne invecchiate penelopi che tessono lunghe lenzuola funebri per uomini che hanno perso e non si prenderanno mai. anche se dormono loro accanto.
penelopi che si bagnano di notte nel mare che ha rubato loro un marito adorato. sirene lascive. tremende circi. calipso gelose. giganti che non vedono i loro piedi.animali consacrati a sè stessi.vasi di pandora sigillati.
tutto ci insegna il percorso.
imbianchiamo il sepolcro.
cantiamo nel coro.
stoniamo nel coro.
lucidiamo il nostro specchio.
frantumiamolo con una sassata.
insegnamo canzoncine alle legioni.
scriviamo i nostri nomi sulle cortecce come in ariosto.
cerchiamo libertà, che è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta. gettiamo gondole in miniatura nel mare vasto e limaccioso.
diamo a cesare quello che è suo.
applaudiamo ai panem et circenses come plebaglia perduta, come imperatori annoiati.
conosco il tuo sangue.
implacabile, orgoglioso.
il sangue di pirati navigatori e commercianti, che ride dei compiacimenti dei gattopardi in declino. su una nave da guerra la puzza dell' incenso è insopportabile.
nelson disse una volta che la parola di un ammiraglio inglese valeva quanto quella di un re.
dove abito io, un imperatore cattolico e scomunicato teneva un harem di donne arabe. consultava le stelle, leggeva i testi sacri dgli ebrei. poi si armava ed andava in terrasanta.
morì qui vicino. qui morì la moglie dl suo figlio adorato.
un altro, prigioniero a bologna per la vita,sognava la capitanata notte e giorno
vanne in puglia piana,
la meglia capitana,
là dove è mio core notte e dia.
si vede tutto da queste mura fatiscenti. gli infedeli che ci abitavano, i cattolici che li massacrarono tutti. le fedeli legioni romane.i patrioti della repubblica partenopea.mercenari corrotti e filosofi.spagnoli, francesi, tedeschi, piemontesi. tutti calpestarono questa terra.
800 km fra di noi e tutto il mondo.
questo viaggio chiamavamo amore.
amerei milano, che detesto, perchè ci sei tu.anzi te, diresti tu.
tu odieresti la mia terra, la detesterebbe la tua precisa capa padana.
il tuo senso esatto di come devono andare le cose.
io parlo troppo, e tu parli più esattamente di me.
devo imparare ancora tutto e fare pellegrinaggi bocconi di umiltà.
imbianchiamo il sepolcro,
vestiamo vesti preziose
saliamo la lettiga
puliamoci la bocca con bevande costose, rotoliamoci nella menzogna.
odio i ritardatari, lo sai.
odio la gente che non ha il senso dl tempo.
orologi e corde musicali.
letti lunghi ed alti come imbarcazioni. coniugi annoiati ed amanti impudenti sospesi sulla felicità.
carillon che suonano e suonano sempre la stessa canzone graziosa.
bambine cattive come me.
mettimi dietro una lavagna, mandami a letto senza cena.
non serve avvolgersi nelle parole.
non serve neanche troppo scrivere poesie.
non sarei capace, lo sai.
se devo conquistare un uomo mi metto un bel reggicalze.
so fare meglio la femmina maleducata della querula donna sapiens sapiens. devi insegnarmi tu, che ne sai più di me.
la vita non è che un' ombra che cammina,un povero attore che si pavoneggia e si agita la sua ora sulla scena e del quale poi non si ode più nulla:è una storia raccontata da un idiota, piena di rumore e furore, che non significa nulla.
troppo breve e troppo bella per passarla a raccontare minchiate. e per cercare nella scatoletta luminosa quello che non abbiamo fuori.dormire,dormire e forse sognare.
ma che tu sia bianco o nero, o divino cesare,a me non frega nulla.
questo pensavo mentre venivo qua stamattina col mio grosso pesante librone stretto al petto. - said...
-
senti ora cosa ho trovato nel libro che ho portato dietro in viaggio. leggo sempre, così non sommergo il mio sconosciuto vicino delle mie chiacchiere very terrone.
il libro è una vecchia edizione dei fiori del male, molto maltrattata da una me liceale ed incazzata col mondo. da bravo genio incompreso.
dice il nostro:
la francia è come quella meretrice che entra in ghingheri al louvre e si copre gli occhi davanti alle statue di nudo.
ridacchiavo da sola. il nostro incazzato fumatore di oppio e bevitore di assenzio i suoi stravizi se li meritava.
pensavo che ad oggi sono in ghingheri, sebbene non abbia mai esercitato il meretricio.ci vuole pure un certo fisico cazzarola. non si sa mai nella vita però.
se mi coprissi gli occhi cadrei ad ogni passo.
del louvre vorrei vedere la nike di samotracia, la vittoria alata.
e leonardo ovviamente. il genio universale, come disse freud. sai cosa scrisse lui su alcuni dei suoi appunti?
se sarai solo, sarai tutto tuo.
novembre 08, 2007
Vicolo cieco
Fare.
Come alternativa
al riflettere.
Antidoto
all'assenza
di sè.
Azione.
Come fuga
dall’apatia,
tra contorni sfocati
non ci si riconosce
più.
32 Comments:
- said...
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chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una gravosa vita, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte-la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore- confonde la volontà, e ci fa piuttosto sopportare i mali che abbiamo, che non volare verso altri che non conosciamo?
così la coscienza ci fa tutti vigliacchi, così la tinta naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.
e così imprese di grande importanza e rilievo per questo riguardo deviano il loro corso e perdono il nome di azione.
traduzione pedestre col mio inglese ormai da totò e peppino nonchè di pronuncia pugliese. angela. - said...
-
a proposito, quale sarebbe la differenza fra agire e fare. fra conquistare ed occupare?
- Dottor K said...
-
La citazione in effetti (mi) calza a pennello.
Agire e fare sono concetti molto simili e, per come la vedo, la differenza riguarda la consapevolezza che ci sta dietro.
Fare può essere qualcosa di meccanico che non implica necessariamente un pensiero.
Agire è una questione di volontà, qualcosa di molto più dinamico.
Ma ripeto queste sono considerazioni del tutto personali. - astralla said...
-
Azione e cura contro l'assenza di sè...Azione nel movimento, nel sudore della fronte, nei colori...Cura nei particolari, nell'odore del pane appena fatto, nel rumore del mare sulla battigia, nella rugiada sul viso nel primo mattino.
Riappropriati di te attraverso i particolari che non possono che farti sentire che sei VIVO. Non perderti nella superficie... Tornerai più forte... Anche per noi. - said...
-
dopo aver vinto la gara delle citazioni altrove,mio caro dottore mi sa che sei l' unico disposto a tenermi. meno male non hai l' illusione di tenerti l' orticello piccolo borghese dove tutti scondinzolano. e neppure hai bisogno dello specchio da biancaneve che ti dice quanto sei bello. del resto, mi sono divertita a vedere che pure i nobili di sangue perdono l' aplomb e diventano stizziti come pescivendoli. ti prego, insegnamela tu l' educazione, che io sono abituata alla feccia. del resto, qua la sediolina da prima della classe non è già occupata, sbaglio? angela.
- Dottor K said...
-
@Lara:
mettersi in gioco vuol dire anche osservarsi da punti di vista diversi e a volte può essere un'esperienza che disorienta.
Ma è qualcosa a cui non rinuncerei mai.
@Angela:
non mi sono mai posto la questione di come gestire spazi e luoghi o di come relazionarmi con chi ha qualcosa da dirmi.
Mi limito a condividere quel poco che posso attraverso le mie parole.
So che quello che scrivo lo senti molto vicino e questo mi incoraggia a continuare su questa strada.
Come ho sempre fatto d'altronde. - henry said...
-
ma non vi sembra di esagerare?
- said...
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no enrico, non esagero. sono franca. io sono una persona che si espone e si mostra per quello che è. alle mischie vere ci sono abituata,e ti garantisco che sono più dure. del resto, siamo tutti grandicelli e senza ciuccio spero. sai qual è il problema? che relazionarsi agli altri vuol dire necessariamente mettersi in discussione. può accadere di essere battuti e di sentirsi dire cose spiacevoli, di non tollerare alcune cose. bisogna essere molto sicuri di sè per confrontarsi davvero senza sentirsi sminuiti o giudicati. come si vede, io mi conosco nel bene e nel male, e sono sicura di me.con martin litigo da sempre in modo furibondo, ma ha l' intelligenza di non sentirsi minacciato da me.visto che parliamo tanto di filosofia, applichiamola. a me mi mangiano viva se dormo in piedi. e le persone che mi dicono le cose in faccia le ringrazio sempre. quindi ringrazio anche te. angela.
- henry said...
-
mah...sara' che io non sono abituato alle mischie vere pero' francamente mi sebra che i toni usati in questa situazione siano stati un po' eccessivi, al limite della buona educazione mi verrebbe da dire ma forse e' al limite solo dell'educazione che ho ricevuto e non in senso generale.
poi parli di "sentirsi battuti" o "vincere gare" come se si parlasse davvero di guerre e anche questo mi lascia interdetto.
essere sicuri di se non dovrebbe voler dire offendere ma forse anche qui mi sbaglio, del resto che ne posso sapere io che da buon nobile (decaduto) ho bisogno di specchi che mi dicano quanto sono bello? - said...
-
che devo dirti enrico, io nobile non sono per niente. anche se abito in una casa baronale. sono una persona estremamente educata però, e non colpisco mai per prima. credo che la questione si riduca ad aver sovvertito un pò di gerarchie ed aver detto francamente troppe cose. sono abituata all' autocritica feroce, e ti garantisco che serve nella vita. quanto a me , se uno mi dice sempre che ho ragione infallibilmente, è per certo uno che mi tratta da scema.non sono abituata ad allinearmi, nè a star zitta per opportunità. potevo dare ragione a tutti e non rompere le scatole e saremmo andati sempre d' accordo. per il resto, mi riconosci che ho sempre dato un contributo importante fino a quando ho potuto e saputo.non voglio aver ragione per forza, ma credo di essere nella ragione.
- Dottor K said...
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@Henry:
a cosa ti riferisci quando parli di esagerazione?
Te lo chiedo nella maniera più pacata possibile in quanto parli di offese e di maleducazione e non capisco davvero a cosa ti riferisci. - said...
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martin mi aveva spesso avvertita del fatto che il vostro spazio non fosse davvero libero e liberale come credevo. e mi rimproverava spesso di essere troppo fiduciosa e di guardare all' apparenza. devo ammettere che aveva ragione. io invece passavo il tempo ad accusarlo di essere troppo orso e scontroso, troppo prevenuto.
- astralla said...
-
Io solo non capisco che c'entra questa discussione con il messaggio di Martin...Cosa c'entrano rabbia e toni rabbiosi...o arzigogolati scambi di battute simili a duello...Forse sono io che non capisco...non credo sia questione di limitato liberalismo, solo non trovo in questo "dialogo" quello che credo sia l'essenza del dialogo con Martin.
Quindi chiedo a te, Dottore...Mi sono persa qualcosa? Ti abbraccio forte. - Dottor K said...
-
In effetti Lara vorrei capire anch'io cosa mi viene rimproverato.
A volte i discorsi si incrociano in matasse incomprensibili e tutto diventa vero e pure il suo contrario.
Ogni contributo che possa fare chiarezza è il benvenuto.
Nell'attesa, posso solo ribadirlo, continuerò a mantenere la condotta che ho sempre tenuto e a mantenere vivo questo dialogo con chi ne avrà voglia, in maniera serena e tranquilla. - said...
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mannaggia a te dottore, dovevi dirmelo prima che avevi scritto il blog. dovevi lasciarmelo trovare prima. e istruirmi per bene sulle regole del gioco virtuale. molte cose sarebbero diverse ora se ti avessi trovato prima.
- said...
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cosa ne pensi, mi hanno scritto pure una poesia. inizierò a montarmi la testa se mi scrivono poesie gli uomini. decisamente la spina dorsale è attributo meno frequente della vanagloria. e io di monumenti di vanagloria che non ne sopportano altri più alti di loro ne conosco tanti. tutto per un pò di latino pensa te.. sai che c'è scritto nella repubblica di platone?"chi controllerà i controllori?" la citano tutti e non la legge nessuno. ad ogni modo, io la classe l' ho sempre ammirata al sommo grado. ma tu mi conosci.
- said...
-
mancherà più a me il tuo blog, credimi. te lo dico da amica, compagna di banco, confidente, nemica sconosciuta, sorella quasi.tu per me sei tutto e il contrario, di tutto di più come la rai...ma è ora di chiudere credimi. scrivi per te stesso. azzera tutto, ricomincia tutto. mi mancherà il filo rosso di tante mie giornate in biblioteca, a studio. di ozio, allegre, ingombre.stanche energiche, sfiduciate. prima e dopo tante battaglie. mi mancherà questo punto di inizio e di approdo. come traslocare e cambiare casa.o vederla bruciare. perdere tutto. non aver paura di cambiare. io ci sono sempre, la mia consolazione non sono le tue parole e il campo di battaglia ci aspetta fuori. là si perde e si vince davvero. ti bacio le mani,in fondo sono terrona. angela.
- francesco said...
-
mah angela, io non credo che sia questione di latino, né di vanagloria né di poesia o di primi della classe.
a parte che io non c'avevo capito nulla finché la cosa non ha degenerato, comunque mi sento di dire che la questione è più quella delle regole del gioco.
te lo dico perché io stesso mi sono trovato spesso, in passato, dalla tua parte.
la rete e la blogosfera sono mondi strani, io stesso ne ho criticato spesso il conformismo, l'auto-referenzialità, il narcisismo di fondo che muove molti che vi scorrazzano dentro in vario modo.
però lasciati dire che tu, come me e come tutti, non sei diversa dagli altri.
semplicemente ti ci sei buttata a tuo modo, con passionalità ma anche ingenuità, e ti sei creata un tuo spazio, un tuo ruolo.
ma non esagerare la portata di certe cose, alla fine siamo tutti estranei che si comunicano cose profonde in modo spregiudicato ma anche un esercito di specchi monologanti.
poi tutto finisce sai, ognuno torna alla sua vita e di tutto questo può rimanere nulla o qualcosa.
grandi amori e grandi amicizie si infrangono in due secondi sullo schermo luminoso.
lotte di classe, perversioni, vaffanculo-day, poesie, simposi, citazioni, cene sociali, tutto si può fare ma tutto può frantumarsi in un attimo perché gli estranei non hanno codici comuni.
per quelli ci vogliono durata, profondità ed estensione.
guardati intorno mentre leggi queste parole, davanti al tuo schermo.
vedi una di queste tre cose? - said...
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franci tu a me sei molto molto simpatico.e credo di esserti piuttosto simpatica pure io. fuori e dal vivo sono molto peggio di così e pure assai meglio. credimi, dal vivo ti sarei piaciuta assai. ancora di più. mi rendo conto di essere sicura di me fino a rasentare la presunzione. ma se uno mi dà torto, io non me la prendo, nè mi sento sminuita, nè mi sento giudicata. se poi apro uno spazio dove si parla di filosofia e si pretende di fare discussione, non devo prendermela. è la regola. questione di civiltà, e di cervello in fondo. di non essere piccolo borghesi che si portano le loro insicurezze fuori e ovunque.se uno utilizza un codice ed un modo diverso dal mio io cerco di capirlo e non mi irrigidisco. ti parlo molto sinceramente altrimenti è inutile parlare. non sono diversa agli altri .assolutamente no, ma se mi metto in un post dove si parla di passato parlando con aforismi la mia testolina mi dice che si gioca alla citazione più pertinente. che il gioco è un gioco e lo si capovolge. quanto alla mia ingenuità, posso dire solo che di me emerge il carattere,la testardaggine forse, ma il resto era calcolato.e bene. non posso credere con un minimo di coerenza intellettuale e di senso della realtà ad una persona che scrive post su gente che le cade ai piedi di continuo. donne , uomini, registi. e ce lo racconta come se dovessimo crederle senza esercitare la critica. ho fatto quindi pure io la parte della donna fatale, raccontato balle(mica credevi raccontassi cose vere?). e infatti sono saltati i nervi a tutti e a chi di dovere per prima.e mi sono beccata battutacce davvero vigliacche sui filosofi al rogo e le palline da ping pong. e a me la gente vigliacca non mi piace. perchè la prima della classe rompe l' anima a tutti e non solo a me. io ho tutti i difetti del mondo, e ci vorrebbe tutto un blog per scriverli e commentarli,fra l' altro sono una che si diverte a provocare. e non ho paura di nessuno, alla feccia ci sono abituata davvero. pure se vengo dai quartieri alti. quanto alla durata profondità ed estensione le ho sperimentate qui dentro e fuori. in entrambi i contesti possono saltare in 2 minuti, ricostruirsi, mettersi in discussione.lo spazio che occupo è di una persona a me carissima, l' uomo che ho amato di più nella mia non lunga ed ingarbugliata vita. ci siamo trovati per caso e ci siamo conosciuti litigando sempre e comunque.nel nostro caso specifico, trovo la facilità a comunicare di 2 persone in fondo uguali. a me se mi mandi a quel paese non sbatto i piedi a terra, e se mi argomenti per farmi capire che ho torto ti ringrazio. e se giochi perchè stiamo giocando mi diverto con te.hai fatto molto bene a rispondermi, mi confermi che su di te ho visto giusto. peccato che io non ti abbia trovato fuori. e che tu non abbia trovato me.dal vivo sembro quasi civile.
- said...
-
quanto hai ruoli, non ne ho. nè qua, nè fuori. ma se giochiamo gioco pure io e non è detto che perda. e la mia la dico ovunque. per il resto, sono la ragazza più normale del mondo e preferisco imparare piuttosto che insegnare. le soddisfazioni, le rassicurazioni e le scarpate in bocca me le prendo fuori.se mi sento frustrata me ne vado due ore in palestra.e fuori di qua il mio lusso massimo non è certo una disputa dotta. tant'è che sui blog sono davvero l' ultima arrivata. ma non ero così scema e così sprovveduta da non sapere di giocare in casa e con regole altrui,so perdere. so bene quali siano i tuoi doveri di lealtà e di amicizia e credimi, li capisco. in fondo in fondo io credo tu mi dia ragione. e per questo parlavo tanto di libertà ed onestà intellettuale. il vero cifrato richiamo era quello.
- said...
-
il primo blog che ho visto è stato questo. mi ha fatto incazzare da morire e piangere. ho strillato e mi sono lamentata. lo trovo perverso e brutale. ma è un' arena come tante e ci si può comportare bene e male ovunque, persino di fronte allo schermo. quindi non mi calza la predica sulla vita reale sai. è un' arena, una vetrina, un paesaggio composito.una mistificazione continua, un gioco di ruoli e di forza.come fuori. anche una gara a chi la spara più grossa. come dissi altrove, alla fine ci siamo dentro noi. facciamo i gladiatori, facciamo i dotti pensatori, facciamo i pescivendoli che si mandano a quel paese. so fare pure la gara delle battutacce sai. ma non facciamo i pupazzetti che ballano alla musichetta del carillon caricato a molla.
- francesco said...
-
secondo me scambi un blog per un forum.
un blog non è un'arena, è uno spazio non simmetrico e non paritario.
è uno spazio personale ancorché pubblico ma solo perché tutti lo possono leggere.
già i commenti possono essere cancellati dal gestore e anche da chi li ha scritti (solo se è loggato però), così come è facoltà del gestore di bloccare i commenti anonimi.
questo almeno in blogspot perché già la fogna (pardon la piattaforma) splinder è diversa, lì solo il titolare può cancellare e non chi scrive, però lì si possono bloccare facilmente singoli nick e impedire gli anonimi e molte altre funzioni prevalentemente finalizzate a difendere il blog e il suo autore da interventi molesti di vario tipo.
secondo me, se cerchi davvero un confronto e un dibattito intellettuale, potresti andare su un qualsiasi forum tematico.
ce ne sono molti su google e anche altrove, sugli argomenti più disparati.
lì tutti se ne dicono di ogni e al massimo c'è un moderatore che contiene alcuni eccessi.
sempre che non sia coinvolto lui stesso perché allora non modera più nulla ed esercita il suo potere a piacimento, sempre però avendo il merito di aver creato quello spazio e il diritto di gestirlo come più gli pare e piace.
a me è capitato proprio un caso di questo genere ed è finita a lettere di avvocati.
dunque pane per i tuoi denti.
ma attenzione, così si finisce in un attimo nel reality show, o a porta a porta, tutti che urlano e litigano dandosi addosso sul personale e nessuno che ascolta più nulla, nel nostro caso nessuno che legge.
anche questa discussione, se ci pensi bene, a quanti pensi che possa interessare?
5 al massimo, direi, ma gli altri?
anche gli altri leggono e diranno uff ma di che parlano questi, ma che c'entra col vicolo cieco del dottor k, anzi c'è Astralla che ha scritto proprio questo.
no?
forse dovremmo parlarne fra di noi, se ne abbiamo voglia e ammesso che serva a qualcosa, visto che agli altri non glie ne può fregà di meno...
anche tu però, continui a parlare di vedersi, telefonarsi, scriversi ma non hai neanche uno straccio di indirizzo mail reso pubblico.
anch'io peraltro, in questo momento, ma quando ho conosciuto le persone di cui sopra (2 di quei 5) sì che ce l'avevo ed ora non ce l'ho più perché non mi interessa, tutto qui.
statt' bbone e non t'ngujatann' - said...
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il foggiano non lo sai franci. si dice statt' buon e ndt ngujann'. è una ammonizione scherzosa e la apprezzo.io sono buonissima e calmissima credimi.del resto passo la mia giornata a dare e schivare bastonate eil tempo libero a riprendermi dallo sbattimento e figurati quanto mi può interessare misurarmi per il gusto di menar mazzate. solo che provocata rispondo. e conosco i limiti, perchè conosco come è fatto l' animo umano e la vil razza dannata dei miei quasi colleghi. la mia mail puoi chiederla ad enrico che mi mandò l' invito per il ritrovo di settembre. sempre che non dia in escandescenze al solo sentire il mio nome.quanto ai blog,il solo che mi interessa davvero è questo. perchè il suo proprietario mi è caro. anche se lo prego da tempo di chiuderlo perchè mi piange il cuore vederlo chiuso qua dentro. è un mondo di testardi, questo almeno si è capito.
- henry said...
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raramente do in escandescenze io e quando lo faccio, prima di farlo, mi preoccupo sempre di verificare se i motivi per cui sto per farlo siano reali o solo mie farneticazioni dovute ad un eccessivo egocentrismo.
io faccio cosi' e consiglierei anche a te angela di farlo. ti risparmieresti figure non proprio da signora come quelle in cui ti stai crogiolando da un paio di giorni per non aver avuto l'accortezza di domandare se la battuta sul filosofo gettato dalla finestra si riferisse o meno a te.
vedi cara angela, nonostante tu sia convinta del contrario, il mondo, reale o virtuale che sia, non gira intorno a te e la battuta per cui ti sei scaldata tanto offendendo a destra e a sinistra (senza chiedere spiegazioni) non era affatto rivolta a te.
ma questo a te non importa vero? ti sei sentita offesa e giu' a sparare mazzate per ristabilire l'ordine.
chissa' se ora che sai come son andate le cose veramente ti verra' voglia di fare quello che io farei al tuo posto: chiedere scusa.
chissa? - said...
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io la tua predica enrico la ascolto e me la tengo. come si dice, del senno di poi sono piene le fosse. e a posteriori è un pò difficile ristabilire le parti e la ragione. che io sia egocentrica o meno, o che mi sia divertita ad esserlo e provocare tutti, il risultato non cambia.che il gioco delle parti ha durato fino a quando la presunzione media era livellata ad una media condiscendenza reciproca. il gioco dei nobili e dei titoli non l' ho iniziato io, nè ho pretese di dirti se sei un signore o meno. quanto a me, puoi trovarmi a parlare di poesia greca(con più competenza di quanto ho visto ovunque) ed in foggiano.la mia sola vera perplessità, poco signorile e molto dogmatica invero è una.se chiunque scriva uno spazio pubblico perchè accessibile al pubblico si renda poi conto che lanciare qlc cosa nel mondo virtuale significa lanciare in fondo un sasso nello stagno. va a fondo subito oppure si allarga in cerchi. qlc cosa tu scriva, chi hai di fronte la recepirà a suo modo, cogliendoci il senso le contraddizioni, le provocazioni. potrà crederci o meno. interpretare. dire il contrario. del resto, mi pare che sebbene tu sia assai più signore e moderato di me, nella discussione ti ci sia lanciato quanto me. che sapevo bene dove mi cacciavo credimi. il che dimostra l' assunto iniziale. che l' animo umano è più o meno lo stesso ovunque e se manca lo spirito diventa nè più nè meno che un duello qlq conversazione.tanto che la battuta sulle escandescenze era un modo per prendermi in giro da sola e non lo hai capito neanche tu.eh,l' istinto domina il cuore umano anche dietro uno schermo asettico. tanto che solo francesco ha raccolto la mia provocazione per quello che era e si vede. mi sa che le scuse dovrebbero essere reciproche almeno. credimi, che girare la frittata ed intuire le provocazioni è il mio mestiere.
- astralla said...
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A me pare che stato occupando semplicemente uno spazio delicato che non è vostro, come non è mio, senza rispetto per il proprietario. E mi pare anche che in questo modo qualcuno sforzi i limiti e indirizzi altri verso scelte non sempre sue. Perchè non passiamo oltre e aspettiamo che il legittimo, e altresì valido, proprietario del blog ritrovi il suo spazio di analisi, commento e pensiero?
E' giusto il dibattito ma quando prende una strada tutta sua, che nulla centra con il luogo in cui si trova, forse è il caso di cambiare direzione. - said...
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hai ragione lara. faccio le mie scuse a tutti, mi tocca e non mi pesa. la maleducata poco signora e incivile supponente sono io. il proprietario lo conosco e se volesse parlerebbe credimi. lascio a ciascuno la domanda sullo spazio condiviso, abusato, occupato. o semplicemente riempito. è il nocciolo della questione .scusami doctor lo so che odi che chiacchiere sofistiche.
- Dottor K said...
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Dico la mia anch'io ovvero quello che so, quello che mi riguarda, anche se non è molto.
Visto che non alzo la voce probabilmente non avrò risposta.
Quello che posso dire è che senza essere stato offensivo e maleducato sono stato "gentilmente invitato" a cambiare aria. E questo in uno dei luoghi che si fa vanto d'essere un salotto di amici che conversano.
Sono stato successivamente accusato di esagerare ma non ho avuto spiegazioni.
Si fa presto a pretendere scuse e a dispensare consigli ma sarebbe bene ci fosse la stessa premura nell'articolare meglio le proprie accuse.
Rimango in attesa. - Dottor K said...
-
@Lara:
come vedi ci sono cose che sfuggono anche a me ma sono fiducioso che prima o poi si chiariranno.
Capisco bene il tuo fastidio nel vedere che piega hanno preso certi discorsi e ti ringrazio per aver voluto rimediare a tutto ciò.
Se ho lasciato fare senza intervenire è perchè mi sono reso conto quanto questi discorsi fossero sentiti, quanta passione ci fosse dietro.
@Angela:
non so che farò di questo spazio in futuro, dipende da molte cose.
Ma ho letto con attenzione quanto hai scritto e conoscendoti so esattamente cosa ti ha mosso e cosa c'è dietro a tutto questo.
Benvenuta qui lo sarai sempre. - antonio said...
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SPECCHI, SPECCHI, E ANCORA SPECCHI. MA CHE PALLE!!!!
- said...
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antonio, sei tu lo specchio più specchio di tutti. visto che in questa discussione non c' entri una cippa. non trovi? sloggia va, che fai una figura migliore. au revoir, angela.
- said...
-
a proposito doctor, hai visto quanta gente calca il tuo blog per il puro piacere di buttarsi nella mischia? e di dirmi quanto sono scostumata? gente che magari lo leggeva e non degnava di un commentino. o lo snobbava del tutto.decisamente il reality paga più della poesia anche su never never land. te lo dicevo io.
novembre 02, 2007
L'origine del bene
Sto,
come se morissi
oppure
sto sognando
e mi riveglio
con il capo
sulle tue ginocchia
e la tua mano
sulla fronte.
All'ombra
dei tuoi battiti
in equilibrio
sui miei attimi
con entrambe
le mie anime,
finalmente
sto.
9 Comments:
- said...
-
te lo ricordi john donne? e se pure le nostre anime sono due, lo sono come i fermi gemelli di un compasso. e leggiti qualche poeta inglese, ecchecavolo. hai dei bellissimi capelli, deve essere bello toccarli. l' origine del bene è forse il punto iniziale di un intreccio complicato lungo, avvolto, difficile. intricato. hai capito nordista?angela. lara ed ady sono come te, profondamente vitali. ady mi ha pure detto che è mezzosangue salentino.
- lapilli said...
-
mi piacerebbe stare all'mbra dei battiti di qualcuno.
Fino ad ora l'ombra l'ho sempre creata io. - said...
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effettivamente dottore,per quanto tu dia questa immagine di te composta ed arresa, credo che ti divertiresti molto pure a farti scaraventare a terra e tirare per i capelli. su non travestirti da angioletto.
- artemisia said...
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Io mi domando se quel "mi riveglio" sia un refuso, un'intenzione o un lapsus.
Poi: avere due anime è faticoso, averne tre o quattro è da impazzire. Te lo assicuro. - Dottor K said...
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@Angela:
è appunto la convivenza di queste spinte opposte che probabilmente genera la vitalità di cui parli.
E ancora meglio sento di aver ripreso il cammino...
@Chiara:
non posso che augurartelo allora, capisco bene l'esigenza credimi.
@Arte:
lapsus? Refuso? E perchè mai?
Personalmente mi rispecchio molto nell'indeterminatezza di quei versi.
Per le anime direi che due mi bastano, mi pare che coprano bene già da sole la più ampia gamma di emozioni. - astralla said...
-
Mi mandi l'immagine di un bambino nell'ombra della stanza, che apre gli occhi alla carezza lieve della madre...Poi leggo languidezza e lontananza dello svegliarsi dopo un sonno alla penombra del pomeriggio...E se i battiti fanno rumore, poichè il rumore altro non è che una pressione e compressione dell'aria invisibile ma presente, di certo non si può negare che serva un equilibrio per rimanere in piedi...
Tutto questo, reale e sensazioni, suono e silenzio, devono essere equilibrati nelle anime per poterne percepire la vera essenza.
Ci sei, stai. Ora accendi la luce. - Dottor K said...
-
Aggiungi sfumature nuove Lara, alcune delle quali non le percepivo nemmeno io.
Ed è una bella sensazione vedere come le mie parole sembrano prendere vita di nuovo.
Uno dei motivi per cui tengo duro. - astralla said...
-
Se ti lasciassi andare e non ci fossi più qui mi accorgerei della tua mancanza sai, mi mancheresti davvero...
- Dottor K said...
-
Grazie.
Un abbraccio Lara
ottobre 26, 2007
Prodigiose scie
Illusione di prossimità
ad inseguirti
tutto vale
e muta,
eterna lotta
combattuta
parola per parola.
Fino alla prossima,
illusione.
6 Comments:
- said...
-
ego dormio, et cor meum vigilat. angela.
- astralla said...
-
Illusione è una guerra e una carezza, un fuoco di artificio e una grotta buia...L'illusione va presa a dosi mirate, troppa no, per non perdersi...Ma troppo poca nemmeno, per non smettere di sognare...Il tuo inseguimento è forse un'illusione, ma lascia impronte di piedi sul terreno fertile dell'esistenza.
Fino alla prossima traccia... :) - Adynaton86 said...
-
Posso illudermi anch'io del fatto che, sotto sotto, ci sia qualcosa di speranzoso in questa composizione? E che nel mezzo di questo trambusto, in cui "tutto vale e muta", qualche piccola certezza l'abbiamo di diritto? Rincuorami, Doctor.
Un abbraccio,
Ady - said...
-
sai martin, leggo spesso le tue poesie vecchie, quelle scritte quando ancora non conoscevo il tuo blog ed ero talmente presa da me stessa da non conoscere nemmeno te.
- Dottor K said...
-
@tutti:
scusandomi per la mia scarsa presenza degli ultimi tempi, posso solo ringraziare di cuore chi ha la pazienza di seguirmi in questi giorni per me così difficili.
Mi rendo conto di quanto fosse più piacevole dividere con me le mie emozioni nei momenti in cui le mie espressioni erano cariche di vitalità e ottimismo.
E per questo ai pochi rimasti va tutta la mia gratitudine.
@Angela:
mi chiedo se queste letture ti facciano (ri)scoprire aspetti nuovi e se in questo modo tu sia riuscita a rileggere in modo nuovo il passato...
@Lara:
è tutto interconnesso come dici bene tu, per fortuna ora mi appare tutto più chiaro e so dove si trova il terreno su cui ricostruire.
Grazie per esserci come sempre.
@Ady:
anche nei momenti più duri e bui troverai sempre speranza e almeno una fioca luce che risplende nelle mie parole.
Anche questo sei tu per me. - said...
-
certo, ho trovato aspetti nuovi nel tempo passato. e cose più preziose, ricordi.cose che allora non vedevo e non sapevo. ma il verso che ho scritto era riferito a te, che sembri a volte tanto profondamente estraniarti da tutto, e il tuo cuore vigila invece. ce la farai a leggere il cantico dei cantici prima o poi?
ottobre 22, 2007
Battito sbiadito
Tutto quello
che vedo e faccio
e leggo
quello che dico e sento
e scrivo
mi porta ad abbracciare
l’insensatezza della vita
e il nulla
come sola alternativa
e la consolazione
che comunque vada
non durerà per sempre.
3 Comments:
- astralla said...
-
La vita è sempre la vita...No? :)
Un abbraccio tenero. - said...
-
su dottore, non devi sbiadirti ancora per molto. devi passare ancora qualche guaio grosso e fare ancora qualche bel disastro. la vita è un eterno ininterotto campo di battaglia con poche zone franche. ancora non ci hanno dato il pollice verso..sai che in realtà si usava solo rivolto verso l'alto per salvare il gladiatore? per ucciderlo si usava "iugula", scannalo. i romani parlavano molto chiaro. angela.
- Dottor K said...
-
@Lara:
meno male che è così, aggiungo io, di ritorno da non saprei nemmeno dire dove.
Ricambio volentieri l'abbraccio.
@Angela:
qualche guaio e disastro? Non ne ho già fatti abbastanza? Forse devo tornare a perorrere quella famosa strada e verificare che succede...
ottobre 02, 2007
Sogno, forse
Anche ora
in questo bianco letto
incatenato alle sue sponde
sprofondo in algide pareti
di questa stanza che m’osserva.
Ed ora voci
ed echi di ruscelli immaginati
silenziosi mi circondano,
in cristallini approdi
dei fuggitivi passi miei.
Se i ricordi
mutano in speranze
è ben poco
ciò che ci rimane.
10 Comments:
- artemisia said...
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Il confine tra ricordo e speranza è fluido come quel ruscello immaginato. Io non lo distinguo più.
Sarà poco, ma è tutto quello che resta. - said...
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cosa resta? ricordo e speranza sono il presente. resta il futuro. libri ancora da sfogliare,mari da navigare, terre sulle quali piantare le nostre bandiere. ricordo e speranza in fondo sono noi stessi, come i sogni e le paure. io mi sento invece sempre così sganciata dal mio passato, eppure mi ha determinata e plasmata così tanto e tu lo sai martin.mi hanno insegnato ad andare il più vicina possibile alle cose. angela.
- said...
-
la natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole; l' uomo vi attraversa foreste di simboli, che l' oservano con sguardi familiari.
come lunghi echi che da lungi si confondono, in tenebrosa e profonda unità, vasta come la notte e il chiarore del giorno, profumi colori e suoni si rispondono.
vi sono profumi freschi come carni di bimbo, dolci come oboi, verdi come prati;altri corrotti ricchi e trionfanti, che posseggono il respiro delle cose infinite; come l' ambra , il muschio, il benzoino e l'incenso; e cantano i moti dell 'anima e dei sensi.
te l' ho detto.. me la ricorda un poco. spleen e ideal, dottore, that is the question. - Dottor K said...
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@Arte:
quel poco in certi momenti può essere davvero motivo di sconforto.
Ma non è detto che debba per forza essere così, potrebbe essere anche un punto di partenza.
Dipende da noi giusto?
@Angela:
tu più che un ruscello sei un fiume in piena, sei nell'unico modo in cui potresti essere e, come dici giustamente, io lo so bene.
E sono d'accordo che ci sono così tante cose che valgono la pena ed io per natura sono proiettato verso il futuro, perlomeno nel mio slancio fiducioso verso le cose.
La difficoltà sta a volte proprio nel riuscire a tenere accesa la fiammella quando i venti soffiano forti e decisi. - said...
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fiume in piena, animale alla catena, giunco che si cala sotto la china, stelle ed acqua. possiamo essere tutto. c'è un dio in ogni uomo, un scintilla divina, un fuoco che sprizza scintille, un ruscello fresco e di breve rassicurante portata. possiamo essere tutto, se abbiamo il coraggio di essere tutto. angela.
- said...
-
voglio raccontarti una storia, una storia greca. l' oratore demostene, forse il più grande dell' antichità, aveva difetti di dizione. si allenava da solo a vincere con la voce il rumore del mare, a volte con sassolini in bocca per perfezionare la pronuncia, a volte tagliandosi i capelli in modo indecoroso e non uscendo fino a quando fossero ricresciuti per costringersi allo studio solitario. era l' esempio della volontà, della disciplina. eppure, quest' uomo che aveva vinto se stesso ed i suoi limiti,fu sconfitto da un rude macedone che sapeva maneggiare solo la spada. non ebbe il coraggio di pronunciare la sue"filippiche" davanti a filippo il macedone. fa un grave scandalo che un greco fosse battuto dalla sola presenza di un barbaro. che dici, c'entra col ruscello e col fiume in piena?
- Dottor K said...
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Ho capito bene il punto del tuo discorso Angela.
Non per questo le cose diventano più facili. Ma avere consapevolezza dei propri limiti è già un primo importante passo. - Adynaton86 said...
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Il letto candido, le pareti di un colore nevoso ed invernale, i ruscelli "silenziosi" e gli "approdi cristallini". Dottore mio, hai notato quanto ricorre la visione delle tonalità bianche? L'uso del cromatismo in parola ha reso la tua poesia un quadro senza niente di definito. Indefinizione assoluta e il suo inverso, tutto fuso nel bianco. Il bianco. Forse hai bisogno di protezione e concretezza, di qualcuno che si prenda cura di te in questo momento preciso, più che di ricordi che "mutano in speranze". Un abbraccio, Ady
- artemisia said...
-
Purtroppo no, non dipende solo da noi.
- Dottor K said...
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@Ady:
rieccomi dopo lunga assenza, non pianificata a dire il vero ma fa tutto parte del percorso.
E proprio alla luce di esso acquista tutto un senso maggiore.
Stiamo parlando della progressiva ricerca di essenzialità.
@Arte:
non solo perlomeno...
settembre 25, 2007
Vertiginose scie
Le donne
in movimento
sono sempre
più belle,
ed è così
che le vorremmo…
meravigliose
…dinamiche
illusioni.
13 Comments:
- artemisia said...
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Lo diceva anche quel tale, la donna è mobile.
Il peggio è quando uno poi le acchiappa. - Dottor K said...
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Cos'è quello che sento, un pizzico di cinismo?
- astralla said...
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...a me questo post fa pensare al profumo di donna...persistente, delicato e difficile da annullare...
:) - said...
-
she walks in beauty, like the night/
of cloudless climes and starry skies/ and all that's best of dark and bright/
meets in her aspect and her eyes/
thus mellow'd to that tender light/wich heaven to gaudy day denies(...)
lord byron CLXXIII
a me ricorda questo bellissimo inizio, anche se questo movimento non è vertiginoso ma composto notturno e pacato. angela. - Dottor K said...
-
@Lara:
mi piace quest'interpretazione, erano altri i sensi a cui pensavo, altre le sensazioni, in un certo senso più astratte.
Eppure gli odori... quanto sono importanti gli odori...
@Angela:
e se vertiginoso si riferisse non al movimento ma all'effetto che fa su chi lo osserva?
Avremmo, forse, un movimento notturno e pacato che fa girare la testa.
D'altronde chi sono io per contraddire un Lord?
Molto belli quesi versi. - astralla said...
-
La mia idea di profumo era anche astratta :), una scia invisibile come profumo...che traccia il movimento sinuoso e lieve di leggiadre forme femminili...
- lapilli said...
-
o dinamiche realtà?
- Adynaton86 said...
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Io trovo che le donne siano sempre in movimento, anche quando sono ritratte e perfettamente immobili ed immortalate in un attimo sottratto al tempo. Perché dici che sono dinamiche illusioni?
- Dottor K said...
-
@Chiara:
si certo, a volte la realtà prende il sopravvento ma non si può negare l'innegabile fascino della fantasia, di ciò che è sconosciuto, non trovi?
@Ady:
sento sempre il bisogno del tuo punto di vista, sensibilmente unico. Mi piace l'idea di movimento insita nella sua femminile assenza. Mi da la misura di quanto di nostro mettiamo nelle nostre percezioni.
E proprio in questo forse sta l'illusione, nella falsas certezza di poter "fissare", di poter fermare ciò che per sua natura è destinata ad evolvere.
Non so se sono riuscito a spiegarmi. - lapilli said...
-
sì, è vero.
Anche se preferisco il crudo e/o meraviglioso realismo di ciò che conosco già. - Adynaton86 said...
-
E' assai difficile, Dottore, penetrare in questo tuo pensiero, forse perché in tal caso abbiamo due visioni molto differenti. In parte penso di aver compreso, specialmente quando dici che l'illusione sta "nella falsa certezza di poter "fissare"". Penso però che certe cose non possano essere fissate se non nel loro moto, altrimenti non avrebbero ragion d'essere. E' come pretendere di bloccare un moto planetario in un'istantanea; ma è apparente blocco, perché pur in una fittizia posizione ferma, si tratta pur sempre di qualcosa che arriva dal moto. La donna, la femminilità in particolare, non può essere fermata né immobilizzata: nasce dal movimento. Forse è per questo che si dice che è "conturbante".
Spero di essere riuscito a spiegarmi :) - artemisia said...
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Sì, ho anche questo lato. Più che cinico, direi sarcastico. A volte viene fuori. Scusate.
Sulle donne e il movimento, mi viene in mente una parola: fluidità. Di umori, movimenti, pensieri e sentimenti. Femminilià fluida, impossibile da arrestare. - Dottor K said...
-
@Chiara:
fai benissimo e posso solo augurarti che tu possa continuare così, ogni giorno, a vivere la bella realtà che ti sei costruita e che continui a costruire.
E lo auguro anche a me stesso.
@Ady:
ogni volta che la rileggo questa poesia mi dice cose diverse sai?
E mi viene il dubbio che sia questa l'essenza della femminilità che vi è racchiusa, questo moto perpetuo che ci permette ogni volta di avere percezioni diverse, conturbanti appunto e sensuali.
@Arte:
non hai bisogno di scusarti, non sono certo io che posso rimproverarti di avere un "lato oscuro"... (il mio a volte è proprio buio pesto).
In ogni caso tutto questo parlare di femminilità mi ha fatto venire davvero voglia di approfondire il concetto. Vediamo che salterà fuori.
settembre 15, 2007
Svegliarsi…
…ed improvvisamente
percepire
che le mie parole
altro non sono
che fantasmi ed ombre
di carezze
che non ti ho
mai dato…
…riaddormentarsi.
11 Comments:
- angioletto79 said...
-
riaddormentarsi
con la consapevolezza
che li
sarai con me per sempre
un bacio e un abbraccio
Mary - artemisia said...
-
oppure, anche: ombre di carezze che ti HO dato...e NON riaddormentarsi.
- Adynaton86 said...
-
Un risveglio che ha il sapore di una nuova consapevolezza, ed è per questo giunto il momento di passare dalla teoria alla pratica! E' una poesia di svolta, bisogna cogliere il momento! Non è il momento di dormire! SVEGLIA :D
- Dottor K said...
-
@Mary:
in effetti in quegli istanti che sembrano durare molto di più ognuno di noi trova qualcosa di speciale a cui aggrapparsi.
un bacio anche te!
@Arte:
non la vedo proprio così, le carezze che diventano solide realtà non hanno bisogno di parole, parlano già da sole.
@Ady:
già caro, come darti torto? - astralla said...
-
...rendersene conto per tempo, in un battito di ciglia...E recuperare le carezze perdute....
Mio Dottore, come sempre....BELLISSIMA! - Dottor K said...
-
@Lara:
non so se si possa recuperare ciò che poteva essere ma non è stato.
Ma guardare avanti questo di sicuro.
E ti ringrazio per le belle parole, come dovrei fare anche nei confronti di tutti quelli che l'hanno fatto in questi ultimi giorni.
Un abbraccio a voi tutti. - lapilli said...
-
riaddormentarsi.
Mi piace il finale perchè aperto su spazi infinitamente più interessanti di quell'improvviso -non voluto?- risveglio. - Dottor K said...
-
Si apre una fase e se ne chiude un'altra Chiara, a volte si alternano tra loro, a volte invece prendono una svolta improvvisa e inaspettata. Il bello è proprio questo...
- lapilli said...
-
è vero. Il bello è proprio questo.
- Noek said...
-
la parte più difficile per me è il riaddormentarsi...
- Dottor K said...
-
@Noek:
e cos'è che turba fino a questo punto il tuo riposo?
Non che non possa intuirlo ma personalmente a volte finisco per crollare per semplice sfinimento.
settembre 11, 2007
Nuvole e lune
D’ultima nube
svanisce
la scia,
notturno
risuona
il richiamo:
del buio
la gioia
sorpresi cantiamo:
di dirti che t’amo
amico
lontano.
7 Comments:
- Adynaton86 said...
-
E' molto intima, ma invita alla compartecipazione anche chi può guardare da un punto di vista esterno. E tutto sembra così semplice! Mi pare una cantilena molto dolce(merito delle assonanze?)! Dottore, questi versi mi piacciono davvero tantissimo :D
- Dottor K said...
-
Caro Ady in effetti le parole come le emozioni fuoriescono naturalmente e spesso non ci rimane che assecondarle.
E come vedi la distanza non limita in alcun modo la loro intensità.
C'è un tempo per ogni cosa... - said...
-
è nella bibbia, nell' ecclesiaste, che c'è scritto che esiste un tempo per ogni cosa umana sotto il cielo. è bella della bellezza che esiste nelle cose terrene ed imperfette e solcate di ansia. è bella come una musica, ha ragione ady, e credo ti abbia seguito assai.angela.
- Dottor K said...
-
Sono molte le cose che mi seguono Angela, alcune si perdono per strada, altre persistono all'inseguimento, altre ancora vedono la luce attraverso le mie parole.
- artemisia said...
-
La gioia del buio è anche la mia.
- astralla said...
-
Bellissima!!!
Luna e nuvole...cielo e stelle!
Un abbraccio!!! - Dottor K said...
-
@Arte:
in certi casi è necessario, in altri davvero preferibile...
@Lara:
grazie mille, le tue parole e le altre mi fanno capire quanto sia comune questa esigenza che ogni tanto ci prende, questa voglia di gridare quello che non sempre riusciamo a tirar fuori. E che ci accomuna così tanto.
agosto 28, 2007
K.
Eccomi finalmente
in un attimo di calma
e testa sgombra,
particolare nient’affatto
irrilevante.
Eccomi accompagnato
dalle mie paranoie
e da scostante apparenza
ma almeno sincera.
Eccomi con l'impossibilità
scritta in ogni cellula e destino,
somma di possibilità
che si contorcono
l'una nell'altra.
Eccomi nello specchio
delle tue parole,
dei tuoi vuoti
e degli assoluti
desideri tuoi.
Eccomi strano,
diviso in mille pezzi
e riattaccato male
e poi di nuovo frantumato.
Di vetro, di ferro
di pietra ricoperto
e appesantito
da questo sole
che m’opprime
ognora.
6 Comments:
- wroszka said...
-
chi mi cerca?
in questo vuoto d'intenti
e parole vane
risuona la tua voce
si staglia contro la radice bruciata della mia passione
tu
straniero
viandante
cosa cerchi?
mi sembravi forte
e risoluto
quando ti ho lasciato
eppure ti ritrovo
accuciato
sotto la mia ombra... - Noek said...
-
"Eccomi nello specchio
delle tue parole,
dei tuoi vuoti
e degli assoluti
desideri tuoi.
Eccomi strano,
diviso in mille pezzi
e riattaccato male
e poi di nuovo frantumato."
E' inutile non riesco a commentare i tuoi versi...
in me evocano troppi pensieri e sensazioni... ma voglio tenerle per me... ti rubo per il mio cuore queste parole... :) - Dottor K said...
-
@wroszka:
sarebbe il caso di dire ri-eccomi, riemergo dal mio angolo di pensieri.
@Noek:
dici già tanto così, non ti rendi conto nemmeno quanto.
Il tuo "furto" arricchisce innanzitutto me... - artemisia said...
-
E noi ti penderemo come sei, che dobbiamo fà?
- said...
-
questa poesia mi parla tanto di me stessa. avevo paura dei miei mille pezzi di vetro. sebbene luminosi, fragili e di luce sempre mutevole. pensavo che una orribile legge di natura ci rendesse simili a quadri di picasso, figure surreali, miste di umani e animali e geometriche come cose.dagli occhi vividi. che resistessero solo le nature più forti. poi ho preso a regalare qlc dei miei pezzi senza aspettare me lo rendessero. per la curiosità di sapere quale fine facesse. e mi trovo ora in compagnia di uno dei tanti che lo custodiscono, in un luogo che amo molto, fra cataste di libri sconosciuti. seduta per terra come una ragazzina che deve cominciare ancora tutto.a volte tossisco per la polvere, altre lo guardo sospirando per la sua pazienza e il suo silenzio. i miei pezzi non torneranno mai tutti insieme ed in ordine. ma sono assai più bella così. angela.
- Dottor K said...
-
@Arte:
prendere o non prendere, questo è il dilemma...
@Angela:
quello che scrivo in genere lo vedo come una riflessione su e di me stesso ma poi finisco per catturare rilfessioni in cui in tanti si riconoscono.
O forse è proprio la tua che ho catturato.
Bella preda.
Bella assai.
agosto 10, 2007
Porto lontano
Verrà tra poco
l'ora della luce
e non è detto
che sia l'alba.
Di scoprirlo
ameremmo
e noi insieme
ad aspettarla.
4 Comments:
- artemisia said...
-
La luce viene solo dall'interno di noi stessi. Di giorno, di notte, oppure mai.
- PiB said...
-
per definizione la luce è una forma di energia, rivelabile con l'occhio....è l'occhio che fa la differenza .....
- Adynaton86 said...
-
Questo porto forse non è così lontano come può sembrare, se è così luminoso anche da lontano. Poco importa che sia alba, vespro, aurora o tramonto: è sempre luce...non sarà un'attesa vana, me lo sento.
Un abbraccio, Ady - Dottor K said...
-
Dopo un periodo di forzato riposo eccomi di nuovo o almeno quello che rimane.
@Arte:
le mille luci, così le chiamerei comunque, e si confondono e combinano nei modi più diversi.
@Pib:
gradito ritorno il tuo, senza dubbio.
E per l'occhio occorre fare attenzione: inganna e si fa ingannare.
@Ady:
Oppure sono io che porto lontano l'origine di questa luce che aspetta di essere condivisa e in definitiva di acquistare davvero valore.
agosto 01, 2007
8 minuti
Le parole
sono un ponte
per l’infinito,
ma non vedere
mai la fine
non ci induce
a desistere.
Le costruiamo,
ognuno le proprie
su ciò che si sente
e respira,
poggiate su materia
specchi di realtà.
L’altra faccia
della vita.
8 Comments:
- astralla said...
-
Io amo le parole, mio dottore...Le amo perchè si formano e costruiscono case di idee, di emozioni, storie racchiuse come dal cemento dei mattoni da virgole e punti...Amo le parole, unpò come le foto, per quello che regalano al mio cuore e i tuoi post meravigliosamente mi ricordano sempre piccoli particolari temporaneamente dimenticati!
GRAZIE! - Adynaton86 said...
-
Eppure si continua a camminare, anche se non si vede cosa c'è oltre. Oppure, forse, il fatto di vedere tutto insieme, nella totalità come infinito, ci induce a cercare sempre più parole, a descrivere sempre di più? Siamo noi che costruiamo le parole, o sono loro a costruire noi? Le tue composizioni mi ispirano sempre un sacco di riflessioni interessanti. Meriteresti un premio alla cerebralità positiva anche solo per questo :) un abbraccio, Ady
- artemisia said...
-
Tu fai un post sulle parole, io sul silenzio. E si torna a quello che dicevamo altrove.
L'altra faccia della vita. - Dottor K said...
-
@Lara:
e come sempre sono io che ringrazio te perchè è solo attraverso chi ha la pazienza di ascoltarmi che le mie parole prendono davvero vita.
E' qui che sta tutta la ricchezza del mondo.
@Ady:
forse una cosa non esclude necessariamente l'altra non trovi?
Rifletto spesso su quanto sia forte la nostra volontà quando a dispetto di ogni logica che ci porterebbe a mollare continuiamo ad avanzare incuranti.
In questo senso le parole sono mezzo e fine nello stesso tempo e sfidano ogni legge della ragione.
Ci tornerò sicuramente su vedrai, anzi mi sa che l'ho già fatto.
Se solo fossi più ordinato....
@Arte:
ok, ma sono io la tua altra faccia o tu la mia? - artemisia said...
-
Dottore: mi viene il sospetto che siamo un Giano bifronte, e che non potremo mai guardarci negli occhi.
- Dottor K said...
-
Troveremo un modo vedrai...
- zefirina said...
-
mi piacciono i ponti
linee di congiunzione
sospensioni tra due mondi
linee di unione
roma è piena di ponti - Dottor K said...
-
E non dimentichiamo i ponti che ci tocca costruire dentro per ricongiungere le parti di noi fatte a brandelli dalla vita.
So che sai bene di che parlo Zefirina...
luglio 24, 2007
Sconosciuto amico
Come spiegare
l’amore
per quella statistica,
macchia d’inchiostro
accartocciato
su un giornale:
m’appartieni
chè solo il caso
ci ha diviso.
4 Comments:
- astralla said...
-
Questo post mi piace...tanto...non so perchè...sarà per l'immagine che lancia tra le righe...o forse per la parola appartenere...chè solo il caso...che non sempre rimane fiiso senza cambiare direzione...vi ha diviso...Ecco l'ho colta...l'impronta leggera della speranza e della possibilità!Ti abbraccio..di un abbraccio fresco, però!;)
- zefirina said...
-
bella, essenziale, mi piace l'immagine della macchia d'inchiostro
ed è vero che solo il caso ci ha diviso - Dottor K said...
-
@Lara:
sapevo che ne avresti colto le affinità con ciò che è il tuo modo d'essere e sentire.
Ricambio l'abbraccio, fresco assolutamente, anche se per fortuna oggi si sta un filo meglio...
@zefirina:
è un po' il nostro modo di sentirci parte del tutto, non trovi? - zefirina said...
-
si
luglio 15, 2007
Incroci
Dove non esisti
non saprei d’esistere
o qualche lampo
di luce ed acqua
indicherebbe
la mia via.
E quando tutto
sembra appassito
nei ricordi
ci sorprendiamo,
e tra rinnovate
vertigini
poi ritroviamo
14 Comments:
- artemisia said...
-
Ecco io a volte penso che tu in qualche strano modo sia un hacker dei miei pensieri.
Ma è tecnicamente possibile? - Dottor K said...
-
Se ti dico di sì Arte mi credi?
Ma non mi chiedere come funziona, è un mistero anche per me. - astralla said...
-
Ogni tanto la nostra mente e l'anima fanno il punto delle cose e scoprono cose vecchie che avevamo dimenticato e ci sembrano di nuovo nuove, ancora fresce, sempre belle.
Un abbraccio - Dottor K said...
-
Quel che mi capita sempre più spesso Astralla è che le cose accadono in maniera del tutto inaspettata. E quando le sorprese sono belle possono essere la soluzione a tanti problemi.
- astralla said...
-
E' tanto che non mi chiamavi più astralla nel tuo blog...mi sembra quasi tu sia un pò più lontano...Sbaglio vero? :)
Cmq sono d'accordo con te...le sorprese a volte giungono ben liete e risolutrici.
Una macchia di colore!Ciao| - Dottor K said...
-
E' un caso Lara, o forse no. Nel senso che mi pareva che Astralla suonasse bene nella frase, mi piace l'effetto che produce.
Le parole a volte prendono vita propria.
Ma più lontano questo no... impossibile.
Un abbraccio colorato! - zefirina said...
-
ti leggo ma a volte non mi vengono le parole
quindi taccio - Dottor K said...
-
Non ti preoccupare zefirina l'importante è che questo spazio possa essere a disposizione per chiunque abbia voglia di soffermarsi su quanto, modestamente, ho da dire.
In ogni caso è bello sapere che ci sei. - Adynaton86 said...
-
"Rinnovate vertigini"... geniale. E quel "ritroviamo" in sospensione credo che ci unisca un po' tutti, quella situazione di curiosa ricerca di qualcosa che cambia per ciascuno di noi. O forse è solo la stessa cosa sotto spoglie diverse? ;) un abbraccio, Ady
- Dottor K said...
-
Il tuo entusiasmo nei miei confronti è addirittura imbarazzante caro Ady e non posso che ringraziarti.
Difficile fare distinzioni a volte, su questo hai ragione, ma l'importante penso che sia non abbandonare mai lo spirito che ci porta ad aprirci verso chi e cosa ci circonda. - wroszka said...
-
se non esisti
e perchè non sai d'esistere
il lampo,la luce
l'acqua e il ricordo
testimoniano te
onnipresente
nei sogni e nella veglia
cerco vertigini solo per dimenticare - Dottor K said...
-
Dimenticare cosa wroszka?
- candy said...
-
<11>消滅白蟻,防治白蟻,亞洲消毒,心安居家看護,看護中心,心安看護中心,高雄看護中心,台中看護中心,心安看護中心,台北看護中心,新竹看護中心,桃園看護中心,苗栗看護中心,雲林看護中心,嘉義看護中心,台南看護中心,屏東看護中心,台東看護中心,花蓮看護中心,蘇澳看護中心,白蟻公司,白蟻蛀蟲,跳蚤,除跳蚤,高雄跳蚤,跳蚤防治,高雄跳蚤防治,蛀蟲,除蛀蟲,蛀蟲防治,除蟲,除蟲防治,正享除蟲,白蟻,高雄白蟻,高雄白蟻防治,除白蟻,消除白蟻,正享白蟻防治,白蟻防治,白蟻,除白蟻,消滅白蟻,白蟻公司,除蟲,白蟻防治,外籍看護,外籍幫傭,外籍,流行服飾,流行服裝,韓國服飾,日系服飾,日系精品,服飾批發,批發,服飾批貨,服飾批貨,日韓服飾,精品服飾,日本服飾,潘朵拉服飾,批發服飾,潘朵拉日韓服飾,熱門服飾,時尚服飾,服飾,少女服飾批發,衣服批發,潘朵拉服飾,服飾批發
- candy said...
-
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luglio 09, 2007
Onerose sponde
Sempre sottile
il filo si percorre,
anche se non lo vediamo
e tra due abissi
tracimiamo.
Le due rive siamo noi
e in mezzo
terra arida
e dolore.
4 Comments:
- wroszka said...
-
Terra secca e arida
FUORI
acqua
AL CENTRO
che bagna
che purifica
che guarisce
in un fiume
nulla ristagna
tutto si rigenera
e prende nuova vita
Qui
sole brucia
Mentre io
cerco il coraggio
di attraversare
d'un fiato
d'un salto
le mie sponde desolate - Dottor K said...
-
Già wroszka... parrebbe tutta una questione di consapevolezza di sè.
- candy said...
-
<5>整形醫師,雙眼皮診所,雙眼皮手術,台中新彩雙眼皮,眼袋,台中眼袋,新彩眼袋,眼袋整形,眼袋手術,眼袋診所,眼袋醫師,狐臭,台中狐臭,新彩狐臭,狐臭整形,狐臭手術,狐臭診所,削骨,台中削骨,削骨整形,削骨醫師,削骨診所,新彩,台中新彩,新彩整形,新彩診所,新彩整形外科,隆鼻,高雄隆鼻,建炳隆鼻,隆鼻手術,隆鼻整形,隆鼻醫師,韓式隆鼻,傳統隆鼻,隆鼻診所,抽脂,建炳,建炳整形,高雄建炳,建炳診所,整形,建炳整形,高雄整形,建炳,建炳整形
- candy said...
-
<6>三泰納豆,納豆菌株,法拍,法拍104法拍,法拍法拍資訊拍,法拍法拍公告,法拍流程,高雄法拍,法拍,台中法拍,法拍,台北法拍,新竹法拍,苗栗法拍,桃園法拍,雲林法拍,法拍嘉義法拍,法拍台南法拍,屏東法拍,花蓮法拍,台東法拍,蘇澳法拍,104法拍屋,法拍屋,法拍屋資訊,法拍屋公告,法拍屋流程,高雄法拍屋,台中法拍屋,台北法拍屋,新竹法拍屋,苗栗法拍屋,桃園法拍屋,雲林法拍屋,台南法拍屋,嘉義法拍屋,法拍屋,台東法拍屋,花蓮法拍屋,屏東法拍屋,蘇澳法拍屋,三泰製藥,三泰保健,三泰保健食品公司,保健食品,三泰保健食品,三泰食品,保健,保健食品,樟芝,牛樟芝,紅樟芝,樟芝食品,樟芝膠囊,納豆,納豆素,納豆膠囊,納豆食品,銀杏,日光花園,悅豪MOTEL
luglio 02, 2007
Esplorazioni
Osservo spesso
i gatti di notte
sui tetti
e tutti i gatti
di notte
sembrano neri.
Osservo a volte
le stelle di giorno
nel cielo
e ogni stella
di giorno
non sembra brillare.
Osservo dentro
e fuori di me
e ti ritrovo
fuori e dentro
di me:
si spenge la luce
e del buio
non v’è traccia.
9 Comments:
- wroszka said...
-
negli occhi
pupille ardenti
fiammelle rosse e vivaci
che dormono nel crepuscolo
il buio non mi tocca
lo attraverso
lo inseguo
gli scruto il volto e
lo riconosco:
che luce sia! - Dottor K said...
-
Questa familiare sensibilità che continuo a notare sta diventando una piacevole abitudine.
A volte ho l'impressione di esserne io stesso l'autore.
Un giorno forse scoprirò che è così... - wroszka said...
-
mi trascino
lungo la strada
che conduce Oltre
non ne riconosco i confini
non vedo luci
delle volte Tremo...
Povera anima
triste
arde e si consuma da sola. - Adynaton86 said...
-
Se qualcuno, per caso, dovesse ricevere queste parole da te, sarebbe una persona molto fortunata. E mi limito a dire questo. E non aggiungo che: bellissima nella sua semplicità. :)
- artemisia said...
-
...sai che anch'io guardo i gatti sul tetto di notte? Ma a me sembrano tutti grigi.
- Dottor K said...
-
@wroszka:
la luce, tra poco.
@Ady:
le ricevi anche tu, sono qua per questo le mie parole. Per la fortuna non saprei. Ma se riescono a farci incontrare di sicuro il loro scopo l'hanno ottenuto.
@Arte:
si, grigi o neri, ma tutti nello stesso modo indistinguibili.
Bentornata. - artemisia said...
-
Ma non ero mai andata via
- candy said...
-
<7>不孕症,高雄不孕症,人工受孕,高雄人工受孕,不孕症醫師,不孕症診所,不孕症婦產科,高雄婦產科,精蟲分離,高雄精蟲分離,多囊性卵巢,多囊性卵巢診所,高雄多囊性卵巢,精蟲分離,試管嬰兒,試管嬰兒診所,高雄試管嬰兒,試管嬰兒醫師,肉毒桿菌,肉毒桿菌注射,肉毒桿菌治療,不孕症,高雄不孕症,人工受孕,高雄人工受孕,不孕症醫師,不孕症診所,不孕症婦產科,高雄婦產科,精蟲分離,高雄精蟲分離,多囊性卵巢,多囊性卵巢診所,高雄多囊性卵巢,精蟲分離,試管嬰兒,試管嬰兒診所,高雄試管嬰兒,試管嬰兒醫師,肉毒桿菌,肉毒桿菌注射,肉毒桿菌治療,不孕症,高雄不孕症,人工受孕,高雄人工受孕,不孕症醫師,不孕症診所,不孕症婦產科,高雄婦產科,精蟲分離,高雄精蟲分離,多囊性卵巢,多囊性卵巢診所,高雄多囊性卵巢,精蟲分離,試管嬰兒,試管嬰兒診所,高雄試管嬰兒,試管嬰兒醫師,肉毒桿菌,肉毒桿菌注射,肉毒桿菌治療,不孕症,高雄不孕症,人工受孕,高雄人工受孕,不孕症醫師,不孕症診所,不孕症婦產科,高雄婦產科,精蟲分離,高雄精蟲分離,多囊性卵巢,多囊性卵巢診所,高雄多囊性卵巢,精蟲分離,試管嬰兒,試管嬰兒診所,高雄試管嬰兒,試管嬰兒醫師,肉毒桿菌,肉毒桿菌注射,肉毒桿菌治療
- candy said...
-
<8>隔熱紙,3M汽車隔熱紙,防爆隔熱紙,三泰樟芝,葡萄子,銀杏膠囊,葡萄子膠囊,靈芝,靈芝茶,蜂膠,法拍,祥億法拍,法拍資訊,法拍公告,法拍流程,高雄法拍,台中法拍,台北法拍,新竹法拍,桃園法拍,苗栗法拍,雲林法拍,嘉義法拍,台南法拍,屏東法拍,台東法拍,花蓮法拍,蘇澳法拍,法拍屋,祥億法拍屋,法拍屋資訊,法拍屋公告,法拍屋流程,高雄法拍屋,台北法拍屋,法拍屋,台中法拍屋,桃園法拍屋,新竹法拍屋,雲林法拍屋,苗栗法拍屋,嘉義法拍屋,台南法拍屋,屏東法拍屋,台東法拍屋,花蓮法拍屋,蘇澳法拍屋,信律隔熱紙,桑瑪克隔熱紙,防曬隔熱紙,建築隔熱紙,建築隔熱膜,佳視美隔熱紙,COSMI隔熱紙,汽車隔熱紙,信律汽車隔熱紙,汽車隔熱膜,汽車,汽車百貨,汽車精品,大樓隔熱紙,信律大樓隔熱紙,大樓隔熱膜,樓防爆膜,3M隔熱紙,信律3M隔熱紙,3M,3M殺菌,3M紫外線,機票,日本機票,台灣機票,香港機票,學生機票,促銷機票,甲種旅行社,大陸機票,便宜機票,特價機票,來回機票,美國機票,韓國機票,自由行機票,國外機票,加拿大機票
giugno 22, 2007
Il cerchio e il caso
Non hai bisogno
di cercarmi
perch’io mi senta tuo.
Il percorso distinguo
in tracciati erratici
che più nulla
hanno d’eterno,
ma vibrano
e ancora vibrano,
e di notturni passi
risuonano.
10 Comments:
- artemisia said...
-
Meno male che almeno tu sembri distinguere il percorso, perchè io non distinguo più neanche quello.
- Dottor K said...
-
Diverso è dire che so dove portano, purtroppo.
A volte però per vedere più chiaramente è meglio non fissare l'oggetto. Magari funziona anche nel tuo caso. - astralla said...
-
Forse la mia originalità lascia un pò a desiderare ma nell'amore la traccia si sente anche senza ricerca, anche senza rumore...sono i sensi e il profumo, il magnetismo di due corpi nell'amore che permettono di sfiorarsi l'anima anche essendo lontani...
- Dottor K said...
-
@Lara:
non è un problema di originalità, ci mancherebbe altro.
E' più una questione di prospettive, da vicino le sensazioni sono diverse. A una certa distanza però le emozioni si fanno ricordo e si legano a fili addobbati di piccoli e apparentemente insignificanti ricordi. - wroszka said...
-
eppur ti cerco
come gatto
dal passo felpato
che nero si confonde
ma è notte
e tutto appare
e scompare
come in sogno - Dottor K said...
-
@wroszka:
versi che si inseguono anche in questo caso, incredibilmente affini ad alcuni che ho impresso tra le pagine della mia memoria elettronica.
Sei la mia ombra o il mio sogno? - wroszka said...
-
inevitabilmente sfuggente
melanconica
evanescente
SOGNO
dormo e vorrei non destarmi. - candy said...
-
<9>樂遊多旅行社,精誠事務所,瑪爾濟斯培育,郭老師犬坊,配種,瑪爾濟斯,寵物買賣,柴犬,柴犬培育,柴犬飼養,柴犬寵物,柴犬買賣 哈士奇,鬥牛犬,拳師犬,瑪爾濟斯買賣,瑪爾濟斯幼犬,柴犬幼犬,柴犬買賣,寵物飼養,配種,會計事務所,精誠會計,高雄會計事務所,會計,事務所,台中會計事務所,台北會計事務所,新竹會計事務所,桃園會計事務所,苗栗會計事務所,雲林會計事務所,嘉義會計事務所,台南會計事務所,屏東會計事務所,台東會計事務所,花蓮會計事務所,蘇澳會計事務所,非洲機票,桃園旅行社,紐澳機票,歐洲機票,台商機票,旅行社,高雄旅行社,國際機票,國內機票,苗栗旅行社,雲林旅行社,嘉義旅行社,台南旅行社,屏東旅行社,蘇澳旅行社,花蓮旅行社,新竹旅行社,台中旅行社,台北旅行社,看護,短期看護,長期看護,看護中心,醫院看護,高雄看護,家庭看護,看護照顧,私家看護,居家看護,看護照顧,家庭看護工,外勞看護,醫院照顧,居家照顧,心安看護,看護,短期看護,長期看護,看護中心,醫院看護,高雄看護,家庭看護,看護照顧,私家看護,居家看護
- candy said...
-
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- candy said...
-
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giugno 18, 2007
Soave
I bei momenti
sono belli
d’un battito d’ali,
illimitati istanti
che s’inseguono
come farfalle,
macchie di gioia
colorata e impressa
nella mia memoria.
La felicità
è fatta anche di questo,
distillato d’attimi
e d’attese.
Nulla
si perde
davvero.
16 Comments:
- angioletto79 said...
-
bellissima!! e nulla di più vero!!! un abbraccio!!!
- rodocrosite said...
-
"La felicità viene solo sotto sotto forma di attimi" ha scritto Silone.
Purtroppo.
O forse per fortuna.
Belle le macchie di gioia. - Dottor K said...
-
@Mary:
grazie mille! Ogni tanto si riesce a fissare un frammento da poter condividere, pare quasi per caso.
@rodocrisite:
forse la soluzione sta proprio nel riuscire a valorizzare anche le attese. A patto di rimanere sempre vigili per cogliere gli attimi.
A volte sono davvero un inguaribile ottimista lo so.. - astralla said...
-
Dottore mio caro, i tuoi post lo sai li amo tutti, ma questo più degli altri mi piace e mi riempie...forse perchè è più simile a ciò che scriverei o forse semplicemente ha dentro mille colori....E sono felice.
Ti abbraccio! - artemisia said...
-
"Nulla si perde davvero"... lo penso spesso, e a volte mi consola.
- Adynaton86 said...
-
E in quel "nulla si perde davvero" mi si apre il cuore e compare un lieve sorriso sulle mie labbra. Perché penso che, attraverso la memoria, possiamo rivivere quei momenti di felicità. In modo più consapevole, anche. Diventano vini che conserviamo per anni e che, al momento di essere versati nei calici, esalano antiche fragranze che ci hanno dato piacere nel passato. Un abbraccio, Ady
- Dottor K said...
-
@Lara:
come sempre la felicità, la mia, la tua, è contagiosa.
Non potrei chiedere di meglio.
@Arte:
ti capisco bene, tieni conto però che il mio discorso va ben oltre il concetto di memoria...
@Ady:
carissimo bentornato. Come dicevo ad Arte possiamo estendere il concetto ancora di più, come se esistesse una traccia di tutto ciò che è in ogni nostra singola frazione.
A tal proposito ho scritto qualcosa di cui io stesso ho un po' soggezione.
Chissà se vedrà mai la luce.. - Adynaton86 said...
-
Grazie doctor! Beh io sono qui alla finestra. Occhio che ti seguo sempre. Un abrazo
- artemisia said...
-
No no, guarda che anch'io andavo ben oltre la memoria.
Ora, facci leggere. - Henry said...
-
ecco credo che alla fine sia proprio questa la prova di un amore vero: che qualcosa rimane, che l'amore rimane, indipendentemente dalla presenza della persona amata.
lo so dottore, parlo sempre d'amore.... :D
henry - Dottor K said...
-
@Ady:
ci conto.
@Arte:
non ti preoccupare... non potevo dubitare che avessi colto il senso delle mie parole.
@Henry:
è lo specchio di ciò che sei e come nella favola della rana e dello scorpione non si può sfuggire dalla propria natura.
Inutile dire che personalmente ci vedo molto di più. Siamo la somma delle nostre esperienze e non solo di quelle belle. - zefirina said...
-
è vero la felicità è spesso fatta di attimi, forse i ricordi non si perdono, ma l'amor perduto quello non torna proprio
- Dottor K said...
-
@zefirina:
eppure ciò che è legato a quell'amore ci rimane, vorrà pure significare qualcosa...
Qualcuno potrebbe pensare che il mio sia un vedere il bicchiere mezzo pieno, epppure siamo noi il punto di partenza di ciò che diventeremo e aver vissuto certe esperienze, anche solo per poco, riescirà a dare un senso a molte delle cose che verranno. - artemisia said...
-
...e se non hai ragione c'è proprio da spararsi.
- candy said...
-
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giugno 12, 2007
Simmetrici crocevia
Ho preso a rifare
le cose che faccio
se sono felice.
Cammino e tra i tetti
di questa città
sorrido ai passanti
o almeno a quei pochi
incontrati quassù.
D’anime lontane
e risonanti
l’illimitato unisono.
Ho ripreso a volare,
o almeno il pensiero,
sulle cose a cui penso
se sono contento.
Osservo, in silenzio
un nuovo orizzonte,
d’incanto s’illumina
il mondo.
D’angoli misconosciuti
e noti
l’infinita bellezza.
8 Comments:
- wroszka said...
-
ti ho visto
quassù
a divagare
potevo scorgerti
dal mio tetto sicuro
d'incanto
e stupore
pindarico
mi chiamo
mi chiamano
dicono di me
Liberta' di pensiero. - Dottor K said...
-
@wroszka:
ritrovo con piacere un segno del tuo passaggio, e che segno.
Viene spontaneo chiedersi cos'è che dicono di te... - astralla said...
-
Ti vedo e ti sorrido, dall'alto del tetto, cos'altro posso fare che non rispondere al tuo sguardo sorriso.
Un abbraccio alto... - Dottor K said...
-
@astralla:
hai colto bene lo spirito, non potevo avere dubbi.
Ringrazio e contraccambio. - wroszka said...



10 Comments:
ok :) vediamo il tuo nuovo nido..
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