Dottor K

i matti stanno proprio tutti fuori

ottobre 26, 2006

Goccia su pietra

Ognuno ha il suo,
dell’insostenibile equilibrio
che chiamiamo vita,
ciascuno ha il proprio,
con insondabile logica,
a volte, quello che si merita.

Dell’affanno perpetuo
alimentiamo la giostra,
e vorticoso è il mondo
come ci appare da quassù.

Ma tu luce non abiti
qua, e le mie parole
sono specchio
di tanta consumata
ovvietà.

9 Comments:

Blogger artemisia said...

Molto spesso ciascuno ha quello che non si merita (nel bene e nel male).

10/26/2006 05:50:00 PM  
Blogger Henry said...

confesso che ho trovato questa poesia molto ermetica.
argomenti diversi (espiazione, frenesia della vita, lontananza e desiderio) si passano il testimone l'uno con l'altro con apparente assenza di connessione. ma forse un connettivo c'e' forse e' quella goccia che scivolando sulla pietra (la tua durezza? la durezza della vita? quella della luce che non abita qua?) sembra non provocare cambiamenti.

ma noi sappiamo bene che non e' cosi'.

10/27/2006 09:00:00 AM  
Blogger Dottor K said...

@Arte:
Dici bene.
Personalmente spero davvero di meritarvi, sarebbe magnifico.


@henry:
Forse è un po' meno lineare del mio solito, tutto è appena sfiorato, ma forse proprio per questo dentro c'è davvero tanto.
La parola chiave penso sia vita, ed è in effetti una scia sottile che percorre temi e umori diversi.
Troviamo non solo l'ineguadetezza del vivere ma anche la difficoltà nel riuscire a descriverla/ci.
E alla fine tutto è lasciato un po' in sospeso...

10/27/2006 10:25:00 AM  
Blogger astralla said...

Anche io sono rimasta colpita dalla poesia che tocca tanti punti, ma il mio sguardo si è fermato sulla goccia su pietra..la pietra è fissa e immutabile, certo..ma la goccia muta si sposta si evolve e si trasforma..come la vita.

10/27/2006 04:22:00 PM  
Blogger artemisia said...

Dottore, qui ci meritiamo a vicenda ed è una cosa proprio bella!

10/27/2006 05:19:00 PM  
Blogger Henry said...

artemisa dottork: il fatto che ci siamo trovati e' per me un segno del fatto che ci meritiamo!

10/27/2006 05:23:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

goccia su pietra...perchè questo titolo?

11/03/2006 10:47:00 AM  
Blogger Dottor K said...

Come hai giustamente notato in altre occasioni il titolo è spesso la chiave interpretativa di tutto ciò che segue, spesso in maniera un po' "oscura".
Mi sono riletto per l'ennesima volta la poesia e per certi versi è come se la goccia fossi un po' io e la pietra il mondo, refrattario, impenetrabile, su cui scivolare via.
Questa almeno è una delle tante interpretazioni, valida come tutte le altre.

11/03/2006 11:29:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

ah ecco...bellissimo.

11/03/2006 03:15:00 PM  

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ottobre 22, 2006

Leggerezza

La poesia è così,
inevitabile come la pioggia…

11 Comments:

Blogger Henry said...

...pioggia che odora d'ozono
e col suo odore purifica l'anima.

10/22/2006 08:07:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Detto da te ha certemente un significato particolare henry.

10/23/2006 09:15:00 AM  
Blogger astralla said...

La poesia ti scorre nell'anima come le goccie di pioggia sul viso...è vero, come sempre.
Bello sentirti quasi sereno :)

10/23/2006 05:46:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Sono un po' di tutto Lara, come sempre...

10/24/2006 11:13:00 AM  
Blogger astralla said...

L'ennesima dimostrazione, Martin, che ogni anima è un'isola a se stante. Un abbraccione!

10/24/2006 03:37:00 PM  
Blogger artemisia said...

Lasciati piovere allora.

10/24/2006 06:13:00 PM  
Blogger PiB said...

io non uso mai l'ombrello per un motivo...

10/24/2006 10:20:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@Astralla:
isole in movimento per fortuna!

@Arte:
è così, detesto gli ombrelli ;)

@PiB:
appunto!

10/25/2006 09:53:00 AM  
Blogger Henry said...

lasciarsi piovere. e' un'espressione di una forza e una sensualita' estreme. grazie arte.

e poi anche io non sopporto gli ombrelli!

10/26/2006 08:24:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

la poesia come pioggia....
che bell'immagine, necessaria come la pioggia per la terra...
necessaria come l'emozione per dare vita alla nostra anima

10/27/2006 01:26:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@Noek:
anche ora dopo averla riletta e riletta continuo continuo a cogliere le tue stesse risonanze, come se tutto fosse per chi sa guardare.

11/01/2006 04:55:00 PM  

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ottobre 19, 2006

Soave incontenibile

Chissà perchè
è la più cupa oscurità
a custodire
le luci più brillanti...


...quale ignoti meccanismi
sottindendono
vertiginose risalite
ed emersioni inaspettate.

Chissà come mai
l'abisso più profondo
è scuro della stessa tenebra
del cielo oltre le stelle.

Ed a metà strada
il nero che mi porto dentro,
isolato ma vivo.

Più scuro di tutti gli altri.

8 Comments:

Anonymous Anonimo said...

rileggo spesso le tue "vecchie" (la nozione di tempo non è applicabile alla lirica) poesie.

Ogni volta scopro aspetti diversi.
Ogni volta mi sorprendi perchè affondi la lama fino in fondo alla carne della tua anima.
Il risultato?
E' tutto nelle pagine del tuo blog.
Grazie per questo preziosissimo spazio.

10/19/2006 05:46:00 PM  
Blogger PiB said...

il nero piu scuro perchè illuminato dalle luci piu brillanti

10/19/2006 07:21:00 PM  
Blogger Henry said...

il nero custodisce meglio il tesoro di certi diamanti.
bastano pero' tenacia e desiderio per portare quella luce nascosta a brillare su tutte le altre.

dall'abisso al cielo c'e' in mezzo la vita.

10/20/2006 08:32:00 AM  
Blogger Dottor K said...

@Chiara:
visto che non sono in grado di smentire o confermare ciò che dici non posso che ringraziarti e dirti quello che invece so. Questo spazio se ha un merito è quello di essere condiviso da persone diversissime tra loro ma accomunate da una straordinaria sensibilità e capacità di approfondire.
E non è poco.
Mia fortuna o mio merito lo lascio stabilire a voi!

@PiB:
ho l'impressione che tu stesso senti molto vicine queste parole...

@henry:
hai colto esattamente il punto.

10/20/2006 11:42:00 AM  
Blogger lucia said...

LI HO RITROVATI!!! Ho ritrovato i miei fumetti! Sono così felice che vorrei urlare con la tastiera. Grazie, grazie, grazie.
PS Poi tornerò a leggere la tua poesia, ora devo correre.

10/20/2006 09:33:00 PM  
Blogger astralla said...

Non potremmo sapere com'è la tenebra più assoluta, se non si fosse sempre accanto una luce luminosa.
Anche dentro di noi.
Un abbraccio di luce.

10/21/2006 11:45:00 AM  
Blogger artemisia said...

I am inhabited by a cry.
Nightly it flaps out
looking, with his hooks, for something to love.
I am terrified by this dark thing
that sleeps in me;
All day, I feel its soft, feathery turnings, its malignity.

Sylvia Plath

10/21/2006 04:03:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@Lucia:
bella notizia davvero, ora i motivi per rallegrarsi sono ancora di più.

@Astralla:
è qualcosa che continua a stupire anche me, quest'alternanza, questa perenne mancanza d'equilibrio. Magnifica.

@Arte:
non posso che sentire molto vicine queste parole...

10/23/2006 09:13:00 AM  

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ottobre 13, 2006

Esistere

Ognuno di noi
è stato concepito
con un fine.
Passiamo una vita
a cercarlo
e solo qualche volta
lo troviamo.

Il mio è quello
di amarvi.
Di amarti.
E all’improvviso
un giorno, forse
scopriremo d’esserci.

L’uno per l’altro.

16 Comments:

Blogger artemisia said...

"...di amarvi. Di amarti"

Che è la stessa cosa (come anche amare se stessi attraverso l'altro)

Potrei dire molte cose ma credo non ce ne sia bisogno, siamo sulla stessa frequenza.

10/13/2006 10:00:00 AM  
Blogger Henry said...

"e all'improvviso
un giorno, forse
scopriremo d'esserci.
l'uno per l'altro."

e' la speranza che mi muove, la speranza di una verita' che sento mia. speranza dolorosa quando rimane solo tale.

10/13/2006 12:47:00 PM  
Blogger PiB said...

che brutta parola fine ....scopo, obiettivo..non fine lascia l'amaro in bocca

10/13/2006 03:22:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@Arte:
come sempre capisco esattamente cosa mi dici, e cosa non dici.
E mi preparo ad approfondire queste tematiche a noi così care.

@henry:
per fortuna, almeno u po', ci siamo già.

@PiB:
teme la fine solo chi non ha mai davvero iniziato.
E non è mai tardi per cominciare, lungo o corto che sia il percorso.

10/13/2006 04:32:00 PM  
Blogger astralla said...

Passiamo la vita a cercare, è vero, e quando dopo tanto troviamo il nostro fine lo sentiamo sulla pelle anche prima di sapere che che è arrivato il momento di fermarci ad abbacciare il mondo.
Un abbraccio a te...per ora!

10/13/2006 08:40:00 PM  
Blogger Henry said...

dottor k: e' vero...un po' ci siamo gia!

sul tuo commento a pib: parole sante!

10/13/2006 11:13:00 PM  
Blogger PiB said...

Dottor K: teme la fine chi non ha mai inziato....piu che parole sante come dice Henry parole forti. Forse allora io non ho mai iniziato perche' piu' la pronuncio e piu fa male.

10/14/2006 07:52:00 PM  
Blogger Henry said...

pib: il mio parole sante era riferito al "non e' mai tardi per cominciare"...sai bene quanto dolorose siano per me le fini...(e nonostante tutto quante volte ho provato a ri-cominciare)

10/15/2006 10:20:00 AM  
Blogger artemisia said...

@Pib e Henry: scusate, ma. Il testo dice UN fine, non UNA fine...

La nostra fine ci troverà senza che la cerchiamo, invece il fine sta a noi trovarlo.

(Ma forse la nostra fine non sarà la fine di niente, ma l'inizio di altri fini...)

10/15/2006 07:41:00 PM  
Blogger PiB said...

@Artemisia:la parola rimane tale.....il significato puo essere diverso ma la parola rimane tale...poi sai a furia di dare nomi alle cose!
@Henry:lo so lo so

10/16/2006 03:23:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Difficile tirare le fila di tutto il discorso, avete illuminato già molti angoli bui.
A te Pib posso dire che a volte è solo una questione di prospettiva, ciò che ci permette di vedere le stesse cose in modo diverso.
E forse questo vale anche per se stessi, se a te forse ti pare di non andare da nessuna parte forse dipende dalla difficoltà che tutti abbiamo nel giudicare noi stessi. Per quanto mi riguarda qualsiasi cosa ti sia successa non è stata invano. Giudico il risultato visto che non ho modo di giudicare il percorso.
A te henry posso solo dire di non mollare, ricominciare non vuol dire necessariamente tornare al punto iniziale, se ricordi il discorso della spirale.
Infine a te Arte non posso dire altro che come sempre esprimi i miei pensieri prima ancora che io riesca a pensarli...

10/17/2006 12:15:00 PM  
Blogger lucia said...

Non credo nella predestinazione e pensare di essere creata per qualcosa mi mette angoscia. Saremo in grado di far fronte a un simile compito? Chi giudicherà il nostro operato? Siamo poi così sicuri di riuscire ad individuare il giusto "fine"?
Tu che sei dottor puoi dare risposta?

10/18/2006 06:02:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Benvenuta Lucia e grazie per il commento così ricco di spunti.
Nemmeno io mi rassegno al determinismo, ho sempre pensato che fossero le nostre azioni a definirci davvero.
Le mie parole vanno lette più nel senso che è la nostra stessa esistenza a implicare necessariamente uno scopo da portare avanti.
Quale sia non è scritto, ma siamo noi a doverlo individuare, in qualche modo a "inventarcelo".
E per riuscirci possiamo contare l’uno sull’altro.

"...scopriremo d’esserci.
L'uno per l'altro."

10/18/2006 07:09:00 PM  
Blogger lucia said...

Forse è proprio quello il giusto fine: esserci l'uno per l'altro.

10/19/2006 12:33:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

il fine ultimo.

Non lo conosco.

Ancora.

Sicuramente non è "esistere". Ma vivere.

10/19/2006 05:42:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Esistere è solo il punto di partenza...

10/27/2006 05:20:00 PM  

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ottobre 06, 2006

Il bacio

Sono stato creato
a tempo
ma non ho visto nulla
per cui dimenticato equivalga
a rimpianto.

Sono stato catapultato
fuori tempo
a rincorrere speranze
che sono morte per ultime
ma morte.

Una volta sola sono arrivato
in tempo
ma era l'ultimo treno
che mi ha portato dove ha voluto
e lontano da me.

Mi dicevano che avrei capito
col tempo
ma non mi hanno mai spiegato
cosa fare nell'attesa,
nel frattempo.

E se trovarti era solo una questione
di tempo
allora ti ho trovata
e ti ho perduta
senza tutto questo attendere.

Potrei finirla qui
ma non ho fretta,
vincerà comunque lui
alla fine, il tempo.

14 Comments:

Blogger angioletto79 said...

il tempo ... è un amico e un nemico nello stesso momento!

Il tempo scandisce ogni secondo nella nostra vita lunga o breve che sia! L'importante alla fine è non aver rimpianti!

un bacio e un abbraccio
Mary

10/06/2006 09:20:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

sono sempre attratta dai titoli delle tue liriche, sai?

In questo caso, il titolo spiega tutto.

10/06/2006 09:46:00 AM  
Blogger Dottor K said...

@Mary:
Penso che avere rimpianti sia alla fine piuttosto inevitabile, non credo a che dice chi dice che rifarebbe tutto alla stessa maniera.
Le sofferenze degli altri mi pesano molto di più delle mie e ci sono tante cose che avrei potuto fare o evitare di fare.
L'importante penso che sia riuscire a dare un senso ad ogni singola giornata.
A volta basta una carezza od un sorriso a chi ne ha bisogno.

@Chiara:
hai colto uno degli aspetti a me più cari, a volte ci sono versi che rimangono "nel cassetto" per mesi perchè manca il titolo, che non è quasi mai un riassunto del contenuto quanto piuttosto il punto d'osservazione ideale che dà la giusta prospettiva al tutto.
E ogni volta mi meraviglio di quanta sia la capacità tua (e degli altri "nove" miei lettori) nel cogliere così bene quanto riesco infondere nelle mie parole.
E non dovrebbe succedere vista la grande stima che ho di tutti ma ogni volta è una piacevole sorpresa.
Vendessi milioni di copie non potrei avere soddisfazioni maggiori.
(Si lo so sarei molto più ricco... ;P)

10/06/2006 10:03:00 AM  
Blogger angioletto79 said...

A volta basta una carezza od un sorriso a chi ne ha bisogno. SANTISSIME parole

un bacio e un abbraccio
Mary

10/06/2006 11:21:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

"Mi dicevano che avrei capito
col tempo
ma non mi hanno mai spiegato
cosa fare nell'attesa,
nel frattempo."

stupendo.... veramente magnifico

10/06/2006 02:03:00 PM  
Blogger PiB said...

allora ti ho trovata
e ti ho perduta
senza tutto questo attendere
io mi sono fermato qui in questa attesa che non ha tempo e in questo trovare che non ha attesa.

forse fino ad ora tra i miei versi preferiti.

10/06/2006 03:29:00 PM  
Blogger astralla said...

Dottore, è bellissima!
Hai ispirato un piccolo post sul tempo anche a me...niente di paragonabile al tuo, io sono troppo elementare negli scritti, rispetto alle tue liriche, ma cmq, te lo dedico.
Un abbraccio e buon week, Dottore! :D

10/06/2006 04:36:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@Mary:
so per certo che le capisci bene certe cose.

@Noek:
e sapevo bene che queste parole in particolare avrebbero destato la tua attenzione.
Leggendosi ci si impara a conoscere ed è una bella sensazione.

@Pib:
credici o no sono gli ultimi versi che ho scritto, gli ultimi ad aver visto forma definitiva, come se il concetto avesse fatto fatica più degli altri a trovare l'espressione migliore.

@Astralla:
grazie anche a te per le belle parole, mi fa piacere condividere le mie riflessioni ed è ancora più bello vedere che danno i loro "frutti".
Ma se non trovo affatto elementare ciò che scrivi, anzi tutt'altro, giudicando da quanto riesci a comunicarci.

10/06/2006 06:33:00 PM  
Blogger Valia said...

vorrei poterti lasciare un messaggio intelligente, ma la mia piatta personalità me lo impedisce

cmq non capisco il titolo...

10/07/2006 12:16:00 AM  
Blogger artemisia said...

Questa poesia (molto bella, dottore) mi fa pensare ad uno sfasamento temporale...tempi diversi che si sfiorano, si intersecano e si riperdono...come navi che si passano accanto nella notte per poi tornare nell'oscurità.

E non siamo anche noi navi nel buio?

10/07/2006 05:57:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@Valia:
non penso sia una questione di intelligenza o di personalità.
Se senti qualcosa che vuoi condividere sei la benvenuta.
Per il titolo... io mi sono fatto un'idea ma ognuno può farsi la propria.

@Arte:
non ci resta che seguire le nostre luci nel buio...

10/09/2006 09:42:00 AM  
Blogger Henry said...

nel frattempo ci si sforza di capire...o almeno di assimilare...

10/09/2006 01:20:00 PM  
Blogger Henry said...

nel frattempo ci si sforza di capire...o almeno di assimilare...

10/09/2006 01:20:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

@dottor k: sì è molto rassicurante capirsi così al volo, soprattutto per me in questo momento di sballottamento... è come un accogliente abbraccio

10/09/2006 02:14:00 PM  

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ottobre 02, 2006

Favole

Il tuo silenzio arriva
dove le mie parole
non arrivano.
E' fiamma che scalda
una lama arroventata.

Seguo le tue briciole
che mi sfamano
fino a quando
ne seguo la scia.

Ma le tue tracce
ormai svaniscono
ed io da tempo
ho smesso d'avanzare.

11 Comments:

Blogger Henry said...

nelle favole gli eroi soffrono molto ma poi alla fine trovano sempre cio' che stavano cercando. auguro anche a te la stessa cosa.

10/02/2006 02:52:00 PM  
Blogger angioletto79 said...

mi associo all'auguri di Henry
un bacio e un abbraccio
Mary

10/02/2006 03:17:00 PM  
Blogger PiB said...

confesso che quando ho cliccato per scrivere un commento alla voce lascia un traccia l'ho fatto con un sorriso sulle labbra...le tracce non svaniscono mai ..quello che svanisce è la nostra capacità di percepirle.

10/02/2006 03:57:00 PM  
Blogger Lateo said...

E' proprio li che sono, il suo silenzio ha ucciso le mie parole, ho inseguito invano le sue traccie, e ora sono fermo.

10/02/2006 04:16:00 PM  
Blogger astralla said...

Dottore di cuore spero che le briciole che segui ti facciano stare meglio, oppure ancora...che tu perda la strada per ritrovarti e vedere il cielo tra gli alberi. Un abbraccio di cuore colore del cielo...sereno.

10/02/2006 09:43:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@henry:
non ho l'impressione di stare cercando, la mia ricerca ha più il sapore della sopravvivienza.

@Mary:
ricambio volentieri :)

@PiB:
la sostanza non cambia molto se alla fine ci si sente persi...

@lateo:
benvenuto nel club.

@Astralla:
lo spero tanto anch'io.

10/03/2006 09:30:00 AM  
Blogger Henry said...

cio' che conta e' continuare ad avanzare...

10/04/2006 10:38:00 PM  
Blogger artemisia said...

La fiamma che scalda una lama arroventata fa pensare alla cauterizzazione di una ferita...tagliare una parte di sè che fa stare male...ti auguro pronta cicatrizzazione.

10/05/2006 12:52:00 PM  
Blogger Henry said...

artemisia: non sono (per una volta) d'accordo con te...per me le parole del dottore non trasmettono il senso di una fine, di una cauterizzazione quanto piuttosto quello di un inizio incerto...pieno di passione e di incertezza...per questo suggerivo di continuare ad avanzare.

ora sta a te dottore...chi e' piu' vicino alla realta'?

10/05/2006 03:48:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Arte, Henry come sempre siete sensibili alle sfumature e per me preziosi oltre quanto possa esprimere.
Ammetto che dirimere la questione un po' mi imbarazza anche perchè è meno semplice di quanto possa sembrare.
Dopo attenta riflessione sono arrivato salomonicamente a una conclusione.
E' un po' come l'abusato esempio del bicchiere colmo a metà.
Avete forse colto la dualità delle mie parole che solo grazie a voi ora mi è un poco più chiara.
Mi pare di essere in quella fase del cammino in cui dopo qualche passo ci si ferma un istante per guardarsi intorno.
Quell'istante diventa inizio e fine allo stesso tempo.
Chiude una sequenza di passi ed è preludio per quelli che verranno.
E se è vero che è stato un evento negativo a scatenarlo, un'assenza inaspettata, non vi è nessuna preclusione alla ripresa del viaggio.
A patto di dare un senso anche agli aspetti più dolorosi del passato e aggrapparsi a tutto ciò che di bello intravediamo nel futuro.

10/05/2006 05:53:00 PM  
Blogger astralla said...

Proprio così Dottore...!
Un abbraccio

10/05/2006 06:26:00 PM  

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