Dottor K

i matti stanno proprio tutti fuori

novembre 01, 2006

In ogni luogo

Sono in un circolo,
così lontano dall'unisono.

15 Comments:

Blogger astralla said...

Unisono non è circolo e circolo è un cerchio e non ha aperture...apri uno spiraglio nel tuo cerchio e fai entrare l'unisono. Buona giornata Dottore! :D

11/02/2006 10:50:00 AM  
Blogger Henry said...

i cerchi si possono spezzare e trasformare in spirali ascendenti.
piu' che all'unisono pero' dovresti tendere all'armonia e al contrappunto...

11/02/2006 11:05:00 AM  
Blogger artemisia said...

Ma l'unisono poi è una tua ambizione? Non credo.

In un circolo poi ci sei: poetico.

11/02/2006 05:17:00 PM  
Blogger astralla said...

Tutti ogni tanto sentono il bisongo di sentirsi così all'unisono con qualcosa...o con qualcuno...

11/02/2006 09:05:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Lo ammetto, sono solo poche parole ma si aprono a svariate interpretazioni. Ed è sempre un piacere leggere le vostre, mi dicono tanto di voi.

@Astralla:
unisono come risonanza... mi piace. Anche perchè ci sono così tante cose belle a cui tendere...

@henry:
unisono contrapposto ad armonia e contrappunto... idea sicuramente interessante, amo la musica (conosci la sinfonia di Alberto Franchetti?), riesce a darmi un sollievo ineguagliabile.
In ogni caso penso ci sia il momento giusto per tutto.
Il difficile sta a capire cosa fare e quando.

@Arte:
quel tipo di unisono che appiattisce e confonde le singole voci non mi interessa di sicuro.
E se invece il circolo fosse quello della Fortuna e della Felicità?

11/03/2006 11:20:00 AM  
Blogger sunrise said...

Vizioso.. può essere il circolo.
Forse per questo così lontano dall'unisono..




Un inchino,
Simo

11/03/2006 11:28:00 AM  
Blogger Dottor K said...

Verissimo Simo, ci pensavo proprio ora anch'io. Ma può sempre diventare "virtuoso".
Bentornata tra queste pagine, si sentiva la tua mancanza.

11/03/2006 11:31:00 AM  
Blogger Henry said...

dottork: no, non lo conosco ancora (magari hai un mp3?). quando ho scritto quella frase pensavo piuttosto alla musica antica (Dufay, Des Prez) a come all'improvviso nacque l'armonia. voci diverse per altezza e linea melodica che cantavano intrecciandosi l'una all'altra (a differenza di quello che si era fatto sino a quel momento). e poi a mozart, a bach...


spesso capire non e' piu' importante di intuire. e buttarsi, di conseguenza...

11/03/2006 12:10:00 PM  
Blogger sunrise said...

Non sono mai andata via da queste pagine... sono stata un po' meno "visibile" in effetti, ma ci sono sempre.

Un inchino,
Simo

11/03/2006 12:10:00 PM  
Blogger astralla said...

Dottore...Bene....Risento Vitalità nella tua voce!
Ne sono felice...! :D

11/03/2006 12:12:00 PM  
Blogger Dottor K said...

@henry:
capire, intuire e in definitiva "percepire".

@momo:
bello sapere che ci sei...

@Astralla:
è come una nuvola che passa davanti al sole, un continuo alternarsi di luce ed ombra.

11/06/2006 03:39:00 PM  
Blogger tittielameraviglia said...

l'unisono è terra di difficoltosa percorrenza per chi, come me, è randagia e abita frammenti.

11/21/2006 05:00:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Capisco bene il problema Tittie.
Ma poi, chissà come, poi mi viene il dubbio che tutti questi frammenti un giorno possano entrare in risonanza e scatenare nuovi scenari e nuovi orizzonti...

11/22/2006 01:02:00 PM  
Blogger tittielameraviglia said...

ohhh.. ma non è un problema ,anzi:i frammenti sono parte del mio vivere inquieto..che mi fà gustare di più le occasioni in cui mi fermo e m'accorgo che ho tratto da una giornata disarmonica e qualunque.. un capolavoro.

11/22/2006 02:21:00 PM  
Blogger Dottor K said...

Tutto chiaro ora.
Diciamo allora che condivido la sensazione...

11/22/2006 05:32:00 PM  

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